“Oggi è 16 settembre”: il giorno di Mario Magnotta

“Oggi è 16 settembre”: il giorno di Mario Magnotta

Oggi è il Magnotta-day: Omaggio al Bidello Più Famoso d’Italia

Il 16 settembre 1987 è una data che resterà sempre impressa nella memoria collettiva italiana. In quel giorno, Mario Magnotta, bidello dell’Istituto Tecnico Commerciale “Luigi Rendina” dell’Aquila, divenne un fenomeno mediatico senza precedenti grazie a una telefonata epica che lo consacrò a leggenda quando ancora il concetto di “meme” non esisteva.

Un Fenomeno Virale Ante Litteram

Immaginatevi oggi Mario Magnotta come una star dei social, probabilmente seguitissimo su TikTok e Instagram, piattaforme perfette per contenuti audio e video come i leggendari scherzi telefonici che subì. Mario Magnotta, ex bidello e semplice cittadino, è diventato immortale nella cultura popolare italiana grazie a questi scherzi, realizzati da due ex studenti dell’istituto in cui lavorava, Antonello De Dominicis e Maurizio Videtta.

Il 16 settembre 1987, il famoso scherzo inizio con la ormai famosissima frase che elesse il 16 settembre a Magnotta day :”Oggi è 16 settembre e all’Aquila sta piovendo ”frase apparentemente insignificante ma che ha colpito l’immaginario collettivo. Il tutto all’interno di un elaborato scherzo che coinvolgeva Magnotta in una fittizia situazione contrattuale piena di “clausole capestro”. La sua reazione, e quella dell’ultima telefonata dello scherzo(che si divide in quattro “puntate”), carica di insulti e bestemmie in dialetto aquilano, fu registrata e diventò virale attraverso le musicassette, strumento di diffusione all’epoca. Metà dell’Italia passava le serate con il mangianastri in mano, ascoltando le sue veementi reazioni come pure le sue innocenti considerazioni sulla situazione e sulla sua vita in generale.

Altri scherzi

Mario Magnotta fu vittima di altri scherzi di cui si hanno le registrazioni (Moglie e Telefono Azzurro) e innumerevoli di cui però gli autori conservano solo la memoria avendo nel tempo cancellato le tracce audio.

Un Personaggio Indimenticabile

Nato a Pieve di Teco il 14 ottobre 1942, Magnotta rimase orfano in giovane età e fu affidato a un istituto di suore. Lavorò come bidello per 36 anni, dove incontrò i suoi “tormentatori” De Dominicis e Videtta. Questi ragazzi, ispirati da una confidenza di Magnotta riguardante una lavatrice reclamata dalla sua ex moglie, misero in scena una serie di quattro telefonate diventare leggendarie.

Oggi, Mario Magnotta è considerato il “primo meme della storia” dai suoi fan sui social, che ricordano ancora con affetto e divertimento le sue vicende. Nel 2007, Simone Cristicchi inserì una citazione del bidello nella canzone “L’Italia di Piero”, rafforzando ulteriormente il suo mito.

Nonostante la sua scomparsa agli inizi del 2009, il ricordo di Mario Magnotta è ancora vivo. I fan hanno proposto di intitolargli una via, e nel 2012 fu inviata una petizione al sindaco dell’Aquila per dedicargli Piazza San Pio X il 16 settembre, ribattezzato ormai come il Magnotta-day. Anche se il progetto non si è concretizzato, l’affetto per questo personaggio straordinario non è mai diminuito.

L’Eredità di Magnotta

Mario Magnotta non era solo una vittima di scherzi, ma un simbolo della semplicità e della genuinità di una persona comune che, suo malgrado, è diventata una leggenda. La sua storia ci ricorda l’importanza dell’ironia e della capacità di ridere di fronte alle difficoltà. Oggi celebriamo il Magnotta-day, rendendo omaggio a un uomo che ha saputo, involontariamente, unire l’Italia in una risata collettiva.


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