L’Aquila, 26 marzo 2026 – “Torna ai suoi spettatori e a rendere ancora più attrattiva la nostra città, il teatro San Filippo, un esempio di quel barocco che si è inserito, a metà del Seicento, nell’assetto medievale dell’Aquila”, ad annunciarlo è il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi. Venerdì 17 aprile, infatti, dalla mattina e fino alla domenica, ne saranno riaperte le porte, con un intero fine settimana dedicato alle arti teatrali e musicali, con spettacoli per grandi e piccini e per consentire la massima partecipazione della comunità aquilana.
“Nella complessità della ricostruzione fisica – rileva Biondi – nell’attesa della realizzazione e riconsegna, c’è tutta la straordinarietà di una bellezza ritrovata, di un percorso che oggi ci fa essere Capitale italiana della Cultura 2026”. La facciata del San Filippo Neri, chiesa sconsacrata da tempo, è grezza, priva cioè di rivestimento con solo il basamento in conci di pietra. Una volta varcato il portone, lo sguardo resta rapito dal ricco apparato barocco, di cui il precedente intervento come l’attuale restauro ne hanno salvaguardato la magnificenza.
“All’Aquila, c’è un prima e un dopo il terremoto, che i bambini e gli adolescenti non possono comprendere appieno – continua Biondi – Prima del terremoto, le istituzioni culturali più blasonate, come la Società aquilana dei concerti Barattelli e il Teatro Stabile dell’Aquila, oggi d’Abruzzo, hanno fecondato altre realtà che hanno contribuito a fare della cultura la pietra angolare della rinascita della nostra città e del suo territorio”. Infatti, la Barattelli ha portato alla nascita dei Solisti Aquilani, dell’Istituzione Sinfonica, del Conservatorio Casella; mentre il TSA, con La Scuola di Cultura Drammatica, ha favorito l’istituzione del Teatro Accademico dell’Università, dell’Atam, del Teatro Stabile di Innovazione L’Uovo, dell’Accademia di Belle Arti. L’Uovo, poi, con la sua attività rivolta ai bambini e ai giovani, sino alla fusione con il TSA, ha caratterizzato il Teatro San Filippo come luogo di educazione e crescita.
“La cultura, che vivremo più intensamente in questo anno di capitale – conclude Biondi – è fatta per riflettere, per commuovere, per esplorare la profondità dell’esistenza. Il San Filippo da ora in avanti, diventerà anche il luogo del cuore di chi è nato dopo il sisma, sarà memoria ritrovata ma, soprattutto, contribuirà alla crescita dei giovani protagonisti dell’Aquila del futuro”.Il teatro, di proprietà del Fec – Fondo edifici di culto, ente dello Stato gestito dal ministero dell’Interno, avrà una capienza di 206 posti e, gestito dal Comune dell’Aquila, potrà tornare a ospitare eventi, spettacoli e manifestazioni. È stata già sottoscritta, infatti, dal prefetto dell’Aquila in rappresentanza del Fec, dal Comune e dalla Soprintendenza archeologia, belle arti e paesaggio per le province dell’Aquila e Teramo, la convenzione che ne disciplina modalità di utilizzo e gestione.L’ex Chiesa di San Filippo Neri è stata ristrutturata anche grazie ai proventi ricavati dalla canzone “Domani 21/04.09”. Proprio il 21 aprile del 2009, infatti, cinquantasei tra i più grandi artisti della musica italiana si sono ritrovati alle Officine Meccaniche di Milano per registrare una canzone tutti insieme, con l’obiettivo di raccogliere fondi per sostenere un intervento di recupero del patrimonio culturale all’Aquila. Le donazioni ammontarono a 1.190.616,42, di cui 1.121.607,06 da Sugar Music e 69.009,36 da Macù edizioni. Oltre ai finanziamenti nazionali per la ricostruzione, inoltre, 500 mila euro sono stati stanziati dal Comune dell’Aquila che nel giugno del 2025 lo ha riacquisito e reso idoneo al pubblico spettacolo concludendo i lavori rimasti in sospeso e definendo la situazione giuridica in stretta e proficua collaborazione con il Fec.
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