“Il Lago dei Cigni – Il Canto” di Roma torna al Teatro Massimo di Pescara

“Il Lago dei Cigni – Il Canto” di Roma torna al Teatro Massimo di Pescara
12 Nov 2025

Venerdì 14 novembre 2025, la stagione musicale della “Luigi Barbara” presenta “Il Lago dei Cigni – Il Canto”, rilettura del celeberrimo classico portata in scena dal Balletto di Roma con la coreografia e regia di Fabrizio Monteverde sulle musiche di Piotr Ilic Ciajkovskij, liberamente ispirata a “Il Lago dei Cigni” e all’atto unico di Anton Cechov “Il Canto del Cigno”.

Il balletto è fuori abbonamento e si terrà al Teatro Massimo di Pescara con inizio alle ore 19. Il prezzo del biglietto di ingresso è di 30 euro nel primo settore e di 25 euro nel secondo. Sono previsti biglietti a prezzo ridotto per allievi e insegnanti di Scuole di Danza.

Tra le suggestioni di una favola d’amore crudele e i simboli di un’arte che sovrasta la vita, Fabrizio Monteverde reinventa il più famoso dei balletti di repertorio classico su musica di P. I. Ciajkovskij, garantendo quell’originalità coreografica e registica unica che da sempre ne caratterizza le creazioni e il successo.
Capolavoro del balletto, sintesi perfetta di composizione coreografica accademica e notturno romantico, di chiarezza formale e conturbanti simbologie psicoanalitiche, Il Lago dei Cigni è una favola senza lieto fine in cui i due amanti protagonisti, Siegfried e Odette, pagano con la vita la passione che li lega. Una di quelle “favole d’amore in cui si crede nella giovinezza” avrebbe detto Anton Cechov, scrivendo nell’atto unico Il canto del cigno (1887) di un attore ormai vecchio e malato che ripercorre in modo struggente i mille ruoli di una lunga carriera. Con dichiarata derivazione intellettuale dallo scrittore russo, il Lago di Monteverde trova ne Il Canto il proprio naturale compimento drammaturgico e in un percorso struggente di illusioni e memoria porta in scena un gruppo di “anziani” ballerini che, tra le fatiche di una giovinezza svanita e la nevrotica ricerca di un finale felice, ripercorrono gli atti di un ulteriore, “inevitabile” Lago.  Persi tra i ruoli di una lunga carriera, i danzatori stanchi di un’immaginaria compagnia decaduta si aggrapperanno ad un ultimo Lago, tra il ricordo sofferto di un’arte che travolge la vita e il tentativo estremo di rimandarne il finale. Individualità imprigionate in una coazione a ripetere, sabotatori della propria salvifica presa di coscienza oltre i ruoli di una vita svanita, gli interpreti ripercorreranno la trama di un Lago senza fine, reiterandovi gesti e legami nella speranza straziante di sopravvivere al finale di una replica interminabile. Condannata ad una perenne metamorfosi, donna a metà tra il bene e il male, Odette/ Odile sarà cigno e principessa, buona e crudele, amante fedele e rivale beffarda. Metafora di un’arte che non conosce traguardo, cercherà se stessa in un viaggio tormentato d’amore, tradimento, prigionia e liberazione. In un teatro in cui tutto ha inizio e nulla ha mai fine, andrà incontro agli stracci consumati di una vita d’artista con lo spirito bianco di una Venere per sempre giovane.

Il progetto è sostenuto dalla Regione Lazio | FUR 2022 sullo Spettacolo dal Vivo.

La stagione musicale della Società del Teatro e della Musica “Luigi Barbara” prosegue venerdì 21 novembre con uno dei progetti speciali presenti nel cartellone. “Vico dei Miracoli” è lo spettacolo dedicato a Giambattista Vico, realizzato da Marcello Veneziani a partire dal suo libro omonimo pubblicato per Rizzoli nel 2023: Marcello Veneziani sarà sul palcoscenico del Teatro Massimo con l’attore Luca Violini e il pianista Francesco Nicolosi.

Nella sezione “Press Area” del sito della Società del Teatro e della Musica “Luigi Barbara” (socteatromusica.it/press-area-2025-2026) sono disponibili tutte le foto in alta risoluzione degli artisti presenti nel cartellone.

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