È lei la vincitrice del Poetry Slam svoltosi presso il Lido Miramare Corfù di Pineto: Elisa Cardoso.
E sarà lei a partecipare alla finale il 21 settembre al Parco Trotter di Milano, perché l’evento svoltosi il 23 agosto e presentato dalla poetessa Margherita Bonfilio, è inserito nel circuito del Poetry Slam Italia.
Cardoso è nata a Roma il 5 marzo del 2001, fin da piccolina si appassiona alla letteratura e all’arte in tutte le sue forme. Frequenta un liceo classico e nel frattempo comincia i suoi studi come attrice. Si forma ufficialmente come drammaturga e performer in un’ accademia teatrale di Roma e ora mette a frutto le sue capacità nel settore seguendo le sue molteplici passioni e attitudini.
Ai microfoni di AbruzzoSera ha confessato di essere ad oggi ancora piacevolmente sorpresa del risultato ottenuto nell’agone poetico e di aver “sbaragliato” i pur bravi concorrenti.
“Devo dire che in realtà non me l’aspettavo – commenta la performer –, sono sempre molto dubbiosa riguardo quello che scrivo ed è successo un po’ per caso. Più che sbaragliare direi che è stata un’occasione per sentire un po’ meglio il valore di quello che scrivo.”
– Da quanto tempo pratichi la Poesia?
“Scrivo da quando sono bambina e negli ultimi anni ho preso, anche per lavoro, l’abitudine di scrivere soprattutto quando il mio cervello fa molta confusione. Per me è davvero una valvola di sfogo oltre che uno dei pochi modi in cui sento di esprimermi esattamente come vorrei”.
– Come vivi la performance davanti al pubblico
“Beh, ecco, essendo una performer dovrei dire bene anche se in realtà provo sempre un po’ di agitazione mista ad adrenalina qualche minuto prima di esibirmi. Che non sempre passa nel durante ma è una delle ragioni per cui non ho intenzione di smettere. La sensazione di mettersi alla prova ogni volta e anche di essere nudi emotivamente è davvero una sensazione unica che mi aiuta a scoprirmi ogni volta di più. Inoltre la conduzione di Margherita Bonfilio è stata mossa dalla passione e dalla voglia che dimostra di voler dare spazio a tutti e l’ho trovata davvero piacevole e familiare”.

– C’è stato qualcuno degli altri partecipanti che ti ha impressionato. Chi e perché?
Sono rimasta molto colpita da Gabriele Di Camillo che ha letto una sua poesia in dialetto che ho trovato davvero sincera e la sonorità ha aiutato il messaggio ad arrivare con un certo impatto. Sto rileggendo un po’ di miei scritti per capire al meglio cosa vorrò leggere in questo momento della mia vita e perché. Non seguo un ragionamento preciso, semplicemente mi faccio consigliare da persone fidate e seguo il mio istinto.
– Quali sono i tuoi futuri progetti poetici e artistici?
“Al momento mi sto guardando intorno per pubblicare alcune delle mie poesie e sto scrivendo uno spettacolo sulla memoria e il simbolismo magico con il mio collettivo teatrale. Sto cercando di seguire le mie passioni senza limitarmi ma anzi dandomi tutto lo spazio che desidero”.
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