Dall’Aquila al Milano Off Fringe Festival: Marco Valeri porta in scena “Via dei Matti 43”

Dall’Aquila al Milano Off Fringe Festival: Marco Valeri porta in scena “Via dei Matti 43”
06 Ott 2026

di Alessandra Prospero

L’AQUILA – Dall’Aquila a Milano, con una storia che parla di infanzia negata, fragilità, memoria e possibilità di salvezza. Marco Valeri porta Via dei Matti 43 al Milano Off Fringe Festival 2026, dove lo spettacolo sarà in scena dall’8 all’11 ottobre all’Auditorium della Società Umanitaria.

Un nuovo approdo nazionale per un lavoro che negli ultimi anni ha attraversato palcoscenici e festival italiani e che nel 2025 si è aggiudicato “L’Italia dei Visionari”, progetto che affida a gruppi di spettatori il compito di selezionare gli spettacoli da inserire nelle programmazioni teatrali.

A Milano Valeri sarà protagonista di quattro repliche: giovedì 8 ottobre alle 21, venerdì 9 alle 17, sabato 10 alle 19 e domenica 11 ottobre alle 20.

Un attore aquilano tra narrazione e teatro fisico

Nato all’Aquila, Marco Valeri è attore, autore e narratore, con alle spalle un percorso di formazione costruito attraverso esperienze con maestri e realtà teatrali italiane e internazionali.

Ha studiato con Eugenio Barba all’Odin Teatret e approfondito la Commedia dell’Arte con Antonio Fava. Nel suo percorso figurano inoltre esperienze con la compagnia L’Uovo, Il Draghetto, la Scuola Internazionale dell’Attore Comico, Culturadria con Luigi Musati, il Teatro Stabile di Roma e percorsi di formazione con Francesco Niccolini. La sua ricerca artistica si concentra in particolare sul teatro di narrazione e sul teatro fisico, mettendo in relazione tradizione e sperimentazione contemporanea.

All’attività di interprete affianca quella di autore e un impegno nella promozione di iniziative culturali e sociali attraverso l’associazione I Guastafeste, realtà con la quale ha realizzato negli anni numerosi progetti.

Un percorso fortemente legato anche alla sua terra d’origine. Lo dimostra Storia di Anna la Pazza, spettacolo scritto, diretto e interpretato dallo stesso Valeri, nato dalla memoria familiare dell’autore e capace di intrecciare racconto popolare, mondo contadino e invenzione poetica. Un teatro essenziale, affidato alla parola, alla voce e al corpo, nel quale la memoria individuale diventa memoria collettiva.

Nel 2026 Valeri è stato inoltre protagonista di Il Succo delle Favole – Quando le parole danno più vitamine, da lui scritto e interpretato e prodotto da I Guastafeste, inserito nella rassegna “Crescere a Teatro” del Teatro Stabile d’Abruzzo.

“Via dei Matti 43”, dove i libri diventano libertà

È proprio dentro questa ricerca sulla forza della narrazione che si inserisce Via dei Matti 43, scritto da Marco Valeri e Francesco Niccolini, con la regia dello stesso Niccolini, i costumi di Emanuela Dall’Aglio e Valeri unico interprete sulla scena.

Il punto di partenza è un luogo dal nome quasi fiabesco. Nello stabile in cui un tempo sorgeva una casa-famiglia oggi c’è una libreria, anzi una “Libereria”: perché i libri liberano la mente e, una volta scritti, appartengono soprattutto a chi li legge.

In quella casa-famiglia hanno vissuto ragazzi con fragilità e disturbi comportamentali, ciascuno con la propria storia, le proprie stranezze e il proprio talento. Un controverso caso di adozione e un evento tragico hanno però portato alla chiusura della struttura.

Quando nella Libereria arriva improvvisamente un ragazzino biondo, il passato torna a bussare alla porta: riaffiorano ricordi, fantasmi, dolori e amori e riprende vita il mondo degli abitanti di Via dei Matti 43.

Valeri dà corpo e voce a questo universo alternando registri, personaggi, risate e ferite, in un racconto che affronta senza retorica la violenza domestica e l’infanzia negata, interrogandosi soprattutto su quanto sia difficile liberarsi, da adulti, degli incubi nati dentro le mura di casa.

Ma Via dei Matti 43 non è soltanto un racconto sul dolore. Al centro rimane la possibilità del riscatto: l’amicizia, la tenerezza e la generosità diventano gli strumenti attraverso i quali provare a ricostruire ciò che la violenza ha spezzato.

Dall’Aquila a un percorso nazionale

Il passaggio al Milano Off Fringe Festival si inserisce dunque in un percorso già avviato oltre i confini regionali. Nel 2026 Via dei Matti 43 è arrivato, tra gli altri appuntamenti, anche nel cartellone di Prato Estate, dove Valeri è stato presentato proprio come attore e narratore impegnato nella ricerca tra narrazione teatrale e teatro fisico.

Il lavoro nasce inoltre nell’orizzonte del centenario della nascita di Franco Basaglia, richiamando attraverso la finzione teatrale questioni che riguardano salute mentale, marginalità, stigma e soprattutto la dignità delle persone.

Ora il viaggio prosegue a Milano.

Per Marco Valeri saranno quattro giorni sul palcoscenico della Società Umanitaria e, insieme, un’altra tappa di un percorso artistico che dall’Aquila sta portando il suo teatro di narrazione sui palcoscenici italiani.

Una storia partita dal territorio e capace di attraversarne i confini affidandosi allo strumento più antico del teatro: un uomo, una scena e una storia da raccontare.

 

 


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