Di Nunzia Masci
Di ritorno dall’esperienza al Festival Autori in Piazza di Chieti, che lo ha visto tra i protagonisti della rassegna, lo scrittore e regista Federico Del Monaco traccia i contorni del suo percorso artistico e della sua ultima opera. Pubblicato da Daimon Edizioni nella collana Teratologika, Symmetria – Geometria dell’orrore segna un ritorno incisivo alla sua originaria vocazione per il fantastico, con un testo in cui l’inquietudine nasce non solo da ciò che è oscuro, ma dall’ordine, dalle forme e da ciò che, nella sua apparente perfezione, sa farsi perturbante.
Nato a Sulmona e cresciuto ad Avezzano, Federico Del Monaco comincia a scrivere a soli tredici anni, scegliendo fin dall’inizio la letteratura fantastica e muovendosi tra fantascienza, fantasy e horror. A questa prima passione si sono affiancate nel tempo la poesia, la narrativa, la saggistica, la sceneggiatura e soprattutto il teatro, di cui è autore e regista. Un percorso nutrito da letture eclettiche: dalle prime influenze narrative di Stephen King e Isaac Asimov allo studio della poesia con Dino Campana e dei grandi classici come Jorge Luis Borges, fino al teatro di Henrik Ibsen e alla regia di Luca Ronconi, punto di riferimento fondamentale per la sua visione scenica. Firma di spettacoli, reading poetici e cortometraggi riconosciuti in diversi premi letterari in Italia, Del Monaco ha sviluppato una cifra personale fondata sulla contaminazione tra parola scritta, scena e musica, come nel filone avezzanese Eppure soffia – La poesia nella musica italiana o nei lavori 27 aprile – Una storia di Avezzano ed È scritto lassù.
«Io la definisco un’idea di orrore etico», spiega Del Monaco. «In quest’opera c’è una forte tensione narrativa, c’è il perturbante, ma è una scrittura pulita: non ci sono riferimenti sessuali, non c’è violenza esplicita e non c’è sangue. Tutto si risolve a livello cerebrale, di messa in scena e d’impatto narrativo con il lettore, affrontando tematiche più filosofiche che direttamente violente. Proponendo un prodotto così pulito posso avvicinarmi anche ai ragazzi più giovani, con la certezza di non alimentarne il tragico che già viviamo nella realtà quotidiana. C’è un finale positivo e costruttivo, perché il nichilismo è un altro aspetto del mondo contemporaneo che la scrittura di fantasia dovrebbe combattere. Negli anni ’80 c’era un certo piacere nello splatter e negli schizzi di sangue, ma è stata una fase di sperimentazione: oggi non è più quel momento. Anche nel rileggere l’intera opera di Howard Phillips Lovecraft, la mia linea di demarcazione è stata proprio il superamento del suo nichilismo finale, dove l’uomo conta meno di niente. Io ho voluto lasciare una speranza».
Il background teatrale e lo studio attento della parola si riflettono in maniera determinante sulla pagina scritta, rendendola estremamente visiva, dinamica e priva di orpelli descrittivi superflui.
«Il testo ha una durata di circa un’ora e la sua lunghezza risponde anche a un obiettivo di rappresentazione scenica, con note teatrali presenti in calce», racconta lo scrittore. «Anziché dire che il personaggio era molto preoccupato, io scrivo che il personaggio mette la mano sul tavolo, trema leggermente, abbassa gli occhi e a bassa voce dice una determinata cosa: faccio vedere la sua preoccupazione. È un testo bidirezionale che non richiede adattamenti. Negli anni il mio stile è cambiato, vado molto più all’essenza per incontrare le giovani generazioni. Oggi non serve la minuziosa descrizione d’ambiente che faceva Dostoevskij, perché la televisione e internet hanno sovrascritto quella necessità. Una cucina è perfettamente identificabile; a meno che un dettaglio non sia funzionale alla trama, la base descrittiva deve rimanere uno sfondo silenzioso per fare spazio a ciò che emerge davvero».
Accanto al filone fantastico e alla sua attività di direttore di collana per Daimon Edizioni, l’impegno dell’autore continua a intrecciarsi con la valorizzazione dei grandi maestri della letteratura e del teatro abruzzese, mantenendo sempre uno sguardo rivolto al futuro.
«Ignazio Silone è stato un grandissimo amore», sottolinea Del Monaco. «Lui diceva che il suo significato sta tra le righe, ed è da qui che nasce il mio spettacolo Tra le righe. Racconto la storia di chi da Roma torna ad Avezzano per vendere la casa di famiglia e, rileggendo i suoi testi, scopre che Silone non è solo un autore nazionale ma una radice profonda legata a Pescina e a questi luoghi, fino a scegliere di non vendere più. Questa sensibilità verso i giovani e la formazione guida anche la mia attività editoriale, come nel supporto al romanzo Il fotografo dei sogni dipinti a mano di Roberta Placida. Nel frattempo sto lavorando al mio prossimo romanzo di fantascienza sui viaggi nel tempo, per esplorare il rapporto che abbiamo con la memoria e con il tempo che scorre».
Per chi volesse immergersi nelle pagine di Symmetria – Geometria dell’orrore, il volume è acquistabile direttamente sullo store ufficiale della casa editrice, canale consigliato per chi desideri ricevere una copia con dedica personalizzata, ma è anche distribuito a livello nazionale su tutti i principali store online e ordinabile in tutte le librerie fisiche.
Abruzzo Sera è anche su Whatsapp.
Iscriviti al nostro canale per essere sempre aggiornato.
In primo piano
L’Aquila batte la Santegidiese 2-1 e resta in vetta. Andreucci: “Atteggiamento vincente”
La squadra di Andreucci consolida il primo posto nel Girone F, portandosi a 17 punti dopo sette giornate: cinque vittorie, due pareggi e nessuna sconfitta.
Giornata nazionale per le vittime sul lavoro: in Abruzzo 7 morti nei primi 7 mesi del 2026
La sicurezza sul lavoro al centro della 76ª Giornata nazionale: in Abruzzo sette vittime, mentre l’Italia riflette su un’emergenza continua.
Crescere Insieme, 10 anni di impegno sociale
Crescere Insieme festeggia dieci anni a L'Aquila. Il fondatore Goffredo Juchich racconta le sfide affrontate, il lavoro con i minori e i progetti futuri.
L’Aquila, inaugurata la mostra su Piersanti Mattarella. Giovanni Grasso: il racconto di una vita, non soltanto di una morte
Al Palazzo dell’Emiciclo circa 150 fotografie, molte delle quali inedite, ripercorrono la vicenda umana, familiare e politica del presidente della Regione Siciliana assassinato dalla mafia nel 1980. L’esposizione sarà visitabile gratuitamente fino al 31 ottobre.
L’Aquila batte la Santegidiese 2-1 e resta in vetta. Andreucci: “Atteggiamento vincente”
La squadra di Andreucci consolida il primo posto nel Girone F, portandosi a 17 punti dopo sette giornate: cinque vittorie, due pareggi e nessuna sconfitta.
Giornata nazionale per le vittime sul lavoro: in Abruzzo 7 morti nei primi 7 mesi del 2026
La sicurezza sul lavoro al centro della 76ª Giornata nazionale: in Abruzzo sette vittime, mentre l’Italia riflette su un’emergenza continua.
Crescere Insieme, 10 anni di impegno sociale
Crescere Insieme festeggia dieci anni a L'Aquila. Il fondatore Goffredo Juchich racconta le sfide affrontate, il lavoro con i minori e i progetti futuri.
L’Aquila, inaugurata la mostra su Piersanti Mattarella. Giovanni Grasso: il racconto di una vita, non soltanto di una morte
Al Palazzo dell’Emiciclo circa 150 fotografie, molte delle quali inedite, ripercorrono la vicenda umana, familiare e politica del presidente della Regione Siciliana assassinato dalla mafia nel 1980. L’esposizione sarà visitabile gratuitamente fino al 31 ottobre.



