Dal campo alla cattedra: il modello L’Aquila 1927 viene studiato alla Sapienza di Roma

Dal campo alla cattedra: il modello L’Aquila 1927 viene studiato alla Sapienza di Roma
23 Ott 2026

Dalla governance sportiva alla valorizzazione del territorio: il progetto del club al centro di una tesi magistrale tra partecipazione popolare, sostenibilità e sviluppo della città.

Il modello L’Aquila 1927 torna protagonista in ambito accademico, confermandosi un’esperienza distintiva nel panorama calcistico italiano. Una tesi specialistica del corso di laurea magistrale in Economia e Comunicazione per il Management e l’Innovazione della Sapienza Università di Roma analizza il percorso del club rossoblù come esempio di governance partecipata, valorizzazione dell’identità territoriale e rigenerazione urbana attraverso lo sport.

Il lavoro, intitolato “The Evolution of the Soccer Business: From Individual Sports Clubs to Multi-Club Ownership (MCO) Ecosystems”, è stato realizzato da Francesco La Monica con la supervisione del professor Valerio Mancini, docente alla Sapienza e dirigente de L’Aquila 1927. La ricerca affronta una delle principali sfide del calcio moderno: coniugare crescita economica e competitività con la tutela delle radici locali e il coinvolgimento della comunità.

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La tesi cita anche il percorso di internazionalizzazione intrapreso da L’Aquila 1927 negli ultimi due anni. Un’attività portata avanti dal dirigente Valerio Mancini con il supporto costante del club, che ha contribuito a presentare all’estero il modello partecipato di gestione.

L’obiettivo è far conoscere a livello internazionale un’esperienza distintiva nel calcio italiano, basata sul coinvolgimento popolare, sulla tutela dell’identità societaria e sul rapporto diretto con il territorio. Un modello che sta progressivamente conquistando visibilità anche oltre i confini nazionali, inserendosi nel confronto internazionale sulle possibili alternative ai tradizionali assetti proprietari del calcio professionistico.

Parallelamente, il club ha rafforzato il dialogo con il mondo accademico attraverso collaborazioni e convenzioni con l’Università degli Studi di Perugia, Rome Business School, LUISS e Rome City Institute. Negli anni, diversi studenti hanno dedicato tesi specialistiche all’esperienza aquilana, approfondendone gli aspetti di governance, sostenibilità e partecipazione popolare.

Il contributo del professor Mancini si inserisce in questo percorso, favorendo l’incontro tra esperienza sportiva e ricerca universitaria e trasformando il caso L’Aquila 1927 in un laboratorio di studio sui nuovi modelli di gestione calcistica.

La tesi di Francesco La Monica offre un ulteriore contributo alla riflessione sul futuro del calcio, in un settore sempre più caratterizzato da investimenti internazionali e sistemi di multi-club ownership. L’esperienza aquilana propone una prospettiva nella quale la crescita sportiva ed economica può convivere con la partecipazione dei tifosi, la responsabilità sociale e la valorizzazione del territorio.

Per L’Aquila 1927, l’attenzione del mondo accademico e la crescente apertura internazionale rappresentano un ulteriore tassello di un progetto che guarda oltre il campo da gioco: fare dello sport uno strumento di innovazione, rigenerazione urbana e crescita per l’intera comunità.


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