Crescere Insieme, 10 anni di impegno sociale

Crescere Insieme, 10 anni di impegno sociale
09 Ott 2026

Di Giulia Guaglione

Dieci anni possono cambiare il destino di un progetto, trasformare un’intuizione in una realtà consolidata e dare forma a un sogno che, all’inizio, sembrava molto più grande dei mezzi a disposizione. È il percorso di Crescere Insieme, impresa sociale con sede a L’Aquila che celebra il suo decimo anniversario ripercorrendo una storia fatta di impegno educativo, responsabilità e attenzione alle persone.

A raccontare questo viaggio è Goffredo Juchich, fondatore dell’organizzazione, che in un messaggio dedicato all’anniversario ha ripercorso le tappe di un’avventura iniziata dieci anni fa. All’origine non c’era soltanto l’idea di trasformare la propria esperienza professionale in un progetto imprenditoriale, ma la volontà di mettere competenze e lavoro al servizio degli altri, contribuendo concretamente al mondo del Terzo Settore.

Un’ambizione nata in un ufficio che, ricorda Juchich, era «poco più di uno sgabuzzino in legno» e che nel tempo si è trasformata in una realtà capace di coinvolgere oltre 60 lavoratori e accogliere centinaia di ragazzi e ragazze. Un percorso che il fondatore non attribuisce soltanto a un’intuizione iniziale, ma soprattutto alle persone che hanno contribuito a costruirlo, affrontando insieme le difficoltà e condividendo i risultati raggiunti.

Un sogno nato dalla professione di educatore

Prima di diventare un’impresa sociale, Crescere Insieme è stata un’idea maturata attraverso l’esperienza professionale di Goffredo Juchich come educatore. La decisione di investire in un progetto personale nasceva dalla volontà di mettere a disposizione del Terzo Settore quanto appreso sul campo, con l’obiettivo di costruire qualcosa che potesse incidere concretamente sulla vita delle persone.

Dieci anni dopo, guardando al percorso compiuto, il fondatore riconosce la distanza tra le dimensioni iniziali del progetto e quelle raggiunte oggi. Ma il risultato più significativo, nel suo racconto, non coincide soltanto con la crescita dell’organizzazione.

A fare la differenza è stata soprattutto la possibilità di costruire una squadra, riunendo professionisti accomunati dalla stessa visione educativa. Un pensiero particolare è rivolto a Tamara, Chiara e Massimo, che hanno condiviso con Juchich le prime fasi dell’avventura, contribuendo a gettarne le fondamenta. Accanto a loro, nel corso degli anni, si sono aggiunte nuove persone, portando competenze, idee e prospettive differenti.

«Qui siamo tutti indispensabili», scrive il fondatore, ribaltando il tradizionale luogo comune secondo cui tutti sarebbero utili, ma nessuno indispensabile. Una frase che restituisce il senso di appartenenza costruito nel tempo e il valore attribuito a ogni componente dell’équipe, comprese le figure che lavorano dietro le quinte.

Tra queste ci sono gli educatori e le educatrici, il personale notturno, i tirocinanti e chi si occupa dell’amministrazione. Persone che, attraverso il lavoro quotidiano, hanno contribuito a trasformare un progetto inizialmente circoscritto in una realtà più articolata. In dieci anni, Crescere Insieme ha dato lavoro a oltre 60 persone. Un risultato che Juchich considera motivo di orgoglio, ma anche una responsabilità verso chi ha scelto di credere nel progetto.

Le difficoltà che hanno messo alla prova la squadra

Ripercorrere un decennio significa anche tornare ai momenti in cui il percorso si è fatto più difficile. Nel messaggio del fondatore riaffiorano ricordi che appartengono alla storia recente del territorio e che hanno richiesto agli operatori di affrontare situazioni straordinarie.

Tra questi c’è il terremoto del 2017, ricordato insieme alle abbondanti nevicate e alle notti trascorse in palestra con i ragazzi. Un’esperienza che richiama le difficoltà vissute in un periodo particolarmente complesso, durante il quale garantire assistenza e continuità educativa ha richiesto un impegno straordinario.

Un’altra prova è arrivata con la pandemia di Covid-19. Durante la prima ondata, il personale ha continuato a lavorare indossando tute protettive e mascherine per tutelare i ragazzi sottoposti a isolamento.

Sono immagini che raccontano una dimensione del lavoro socioeducativo spesso poco visibile dall’esterno: quella di chi è chiamato a garantire presenza e assistenza anche quando le condizioni diventano difficili e la quotidianità viene stravolta.

Accanto alle emergenze, però, ci sono anche ricordi più leggeri. Le vacanze al mare, i diciottesimi festeggiati insieme e le occasioni in cui è stato possibile osservare i ragazzi crescere e intraprendere nuove strade.

È proprio nell’alternanza tra questi momenti che si inserisce il significato più profondo del percorso di Crescere Insieme. Non una storia fatta soltanto di criticità superate, ma di relazioni costruite nel tempo, di obiettivi raggiunti e di esperienze che continuano a lasciare un segno.

Centinaia di ragazzi e il valore di ogni storia

Al centro dell’attività dell’impresa sociale ci sono le persone incontrate nel corso degli anni. Le strutture di Crescere Insieme hanno accolto centinaia di ragazzi e ragazze, con storie, esperienze e bisogni differenti.

Per Juchich, il bilancio di questi dieci anni non può prescindere dai percorsi individuali e dai cambiamenti che è stato possibile accompagnare. Nel suo messaggio trovano spazio tanto le soddisfazioni quanto le sconfitte, comprese quelle che continuano a fare male. Un passaggio che restituisce la complessità del lavoro educativo, nel quale non sempre è possibile ottenere i risultati sperati e ogni situazione richiede attenzione, competenza e capacità di affrontare l’incertezza.

Ci sono stati momenti di gioia, quando i ragazzi sono riusciti a superare ostacoli importanti e a costruire prospettive di vita più serene. E ci sono state situazioni difficili, nelle quali il risultato atteso non è arrivato. La consapevolezza che accompagna questo percorso, tuttavia, resta la stessa: ogni persona merita il massimo impegno.

Oltre i dieci anni: nuove rotte per Crescere Insieme

Il decimo anniversario non rappresenta soltanto un momento per guardare al passato. Per Goffredo è soprattutto l’occasione per riflettere su ciò che verrà. Il fondatore descrive la nuova fase dell’organizzazione attraverso l’immagine di una nave che, dopo aver navigato a lungo in acque conosciute, si prepara ad affrontare il mare aperto.

L’obiettivo è ampliare gli ambiti di intervento, andando oltre la gestione delle strutture residenziali per minori e mettendo l’esperienza maturata a disposizione di nuovi contesti. L’intenzione è portare altrove il modello educativo, le competenze professionali e l’attenzione alle persone sviluppati nel corso del decennio.

Una prospettiva che apre nuove possibilità, ma che comporta anche sfide e incognite. Per affrontarle, Juchich individua nella squadra il principale punto di riferimento: un gruppo di professionisti che condivide la visione del progetto e che, nel tempo, ha contribuito a consolidarne l’identità.

Il ringraziamento del fondatore è rivolto a chi ha partecipato alla nascita dell’organizzazione, a chi è arrivato successivamente e a tutte le persone che hanno condiviso anche soltanto una parte del percorso.

Perché, se i primi dieci anni hanno dimostrato quanto possa crescere un progetto nato da un’intuizione personale, il futuro dipenderà anche dalla capacità di continuare a lavorare insieme, mantenendo al centro le persone e i loro bisogni.

Dieci anni dopo quel primo sogno, Crescere Insieme guarda quindi a una nuova partenza. Non dimenticando le difficoltà affrontate né le storie che hanno segnato il cammino, ma ripartendo dall’esperienza accumulata e dal valore di una squadra che il suo fondatore considera parte essenziale del progetto.

Un anniversario che diventa così non soltanto un traguardo da celebrare, ma l’occasione per rinnovare un impegno. Con lo sguardo rivolto a nuove sfide e la volontà di continuare a costruire percorsi capaci di fare la differenza.

Come scrive Goffredo Juchich nel suo messaggio conclusivo: «Il nostro viaggio continua in mare aperto. Per altri 10 anni, e oltre».


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