Torna il 6 e 7 agosto, a Bussi sul Tirino, il “Jamm! Festival”, ideato per ridare vita, attraverso la musica, il teatro e l’arte, al centro storico del borgo di Bussi. Il nome nasce dal gioco di parole tra l’inglese “jam session”, ovvero suonare improvvisando in gruppo, e il dialetto bussese “jamm”, che significa “andiamo”.
Dopo il grande successo di pubblico della prima edizione, l’Associazione Culturale Pi-Greco, presieduta da Pino De Dominicis, con la direzione artistica di Carmine Bucci, per tutti Cocò da Chicago, organizza la seconda edizione dello Jamm! Festival, nato per portare l’attenzione sulla ricostruzione dal sisma del 2009 dei centri minori. Lo scorso anno si era svolto in pieno centro storico, nel mezzo di cantieri e impalcature, mentre quest’anno oggi viene riproposto all’interno del Parco degli Alberetti, appena fuori dal borgo antico. Concerti, mostre fotografiche, installazioni artistiche, reading teatrali, street food e quanto altro diventano veicolo di promozione del patrimonio culturale del paese e del suo territorio.
Si parte mercoledì 6 agosto, alle 18, al Parco degli Alberetti, con l’inaugurazione della mostra fotografica “Gli occhi della ricostruzione” di Franco di Carlo, con le installazioni dell’artista Marco Mazzei, che resterà aperta fino alle 24 del 7 agosto. La mostra ripropone volti e luoghi di chi la ricostruzione la sta vivendo ancora oggi avendo abitato il centro storico colpito dal sisma, insieme agli elementi che la accompagnano: reti, impalcati, attrezzi.
Gli eventi musicali di questa seconda edizione offriranno un tributo a Pino Daniele, nel decennale della sua morte.
Alle ore 21,30 il primo omaggio a Pino Daniele, con il concerto “SENZA ‘E TE”, con Alessia Martegiani, voce, Stefano Barbati alla chitarra e Fabrizio Mandolini al sax. Lo spettacolo nasce dall’esigenza di riproporre alcuni temi trattati nelle canzoni di Pino Daniele a 10 anni dalla sua scomparsa. Un tributo, quindi, che non vuole essere retorico e banale, ma che abbracci i diversi aspetti del personaggio nel rispetto della sua poliedricità culturale e musicale. “La mia musica è sentimento” amava ripetere Pino Daniele. Da questa traccia narrativa il trio descrive un viaggio che tocca diversi aspetti della vita artistica del cantautore. Un viaggio attraverso le parole e la musica delle sue canzoni, in particolare quelle che meglio riescono ad esprimere l’appartenenza al SUD e al Mediterraneo, intesi non solo come aree geografiche, ma come cultura, sentimenti, suoni, sapori.
Il 7 agosto, sempre al Parco degli Alberetti, la prima nazionale dello spettacolo “Phonè Gynaikòs” per la regia di Adele Paolicelli, produzione teatrale a cura di Officine Eutopia di Matera, aprirà la serata alle ore 21.
Adele Paolicelli Da anni intreccia il linguaggio scenico con l’impegno sociale e la passione letteraria. Regista, attrice e autrice di rara profondità, ha fatto del palcoscenico il suo laboratorio poetico e sociale, dove ogni gesto, parola e silenzio diventa un atto di resistenza e consapevolezza. Con una lunga e solida esperienza alle spalle, Adele porta in scena testi originali che indagano con lucidità le dinamiche dell’identità, dei diritti e della memoria. Il suo teatro è carne e voce: è denuncia, riflessione e sogno. Da molti anni, a capo di Officine Eutopia, scuola di teatro in cui conduce laboratori teatrali per tutte le età, dedica il suo lavoro alla sensibilizzazione contro la violenza di genere e alla difesa dei diritti delle donne. Anche in Phonè Gynaikòs la sua regia è riconoscibile per un’estetica intensa e senza compromessi: luci minimal, simboli sospesi, voci, quelle delle donne a cui darà vita, che si rincorrono in spazi destrutturati. Ogni elemento scenico è costruito con l’obiettivo di scuotere lo spettatore, di renderlo testimone e parte attiva del racconto. In un mondo che cerca spesso il silenzio, lei sceglie il teatro come strumento di verità, bellezza e rivoluzione.
Seguirà, alle 22,30, il concerto Piero delle Monache, talentuoso sassofonista pescarese, definito “uno dei dieci jazzisti del futuro” che eseguirà anche lui un omaggio a Pino Daniele, intitolato “PIN8”: Pino Daniele &More. Un omaggio originale e appassionato alla musica di uno dei più grandi cantautori italiani. È questa la sfida raccolta da Piero Delle Monache, tra i sassofonisti più apprezzati della scena jazz contemporanea italiana, e dalla giovanissima Elena Calaudi, cantante e chitarrista dal talento sorprendente. L’inedito duo reinterpreta otto brani iconici di Pino Daniele, esaltandone le raffinate strutture armoniche e melodiche con arrangiamenti essenziali e dal respiro jazzistico, senza tradire l’anima autentica e intensa delle composizioni originali.
In scaletta classici come Chi tene ‘o mare, Quanno piove, Alleria, Yes I Know My Way e altri ancora, in un viaggio musicale che unisce emozione, sperimentazione e rispetto per una delle voci più autentiche della canzone d’autore.
Anche per questa seconda edizione, il Festival sarà documentato sia con foto che con video, permettendo la raccolta di un archivio di immagini che sarà memoria per le generazioni future ed eviterà che il Festival esaurisca la sua funzione esclusivamente nello spazio di due serate.
Per altre info sul programma: FB di JAMM!Festival.
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