L’Aquila, Capitale Italiana della Cultura 2026 e simbolo universale di resilienza, si prepara a diventare il cuore pulsante del dibattito nazionale sulle politiche di cura e comunità. Venerdì 9 ottobre, nell’Aula Magna dell’Università in via Nizza 14, i massimi esperti, le istituzioni e il mondo delle professioni sociali si danno appuntamento per l’evento: “Ricostruire e curare le comunità: assistenti sociali tra urgenza, emergenza e ricostruzione”.
L’Abruzzo torna al centro dell’attenzione non solo per la sua straordinaria capacità di rinascita, ma come laboratorio vivente per affrontare le grandi emergenze sociali, territoriali e umane. La città de L’Aquila — scelta come Capitale della Cultura 2026 — incarna perfettamente la doppia anima del cambiamento: il dolore della ferita e la forza della ricostruzione.
È qui che il Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Assistenti Sociali (CNOAS), insieme alla Fondazione Nazionale e al Consiglio Regionale dell’Abruzzo (CROAS), ha voluto fortemente accendere i riflettori su una figura professionale cruciale ma spesso silenziosa: l’assistente sociale. Non solo operatori di sportello, ma veri e propri presidi di democrazia e coesione, chiamati a muoversi sul crinale complesso tra la prima risposta all’urgenza e la lunga, delicata opera di tessitura comunitaria.
L’appuntamento di venerdì 9 ottobre (dalle ore 9:00 alle 13:00) non sarà un semplice convegno accademico, ma un momento di confronto strategico che vedrà la partecipazione corale di Governo, enti locali, protezione civile e mondo accademico.
Dopo i saluti istituzionali e l’introduzione affidata alla vicepresidente del CNOAS Mirella Silvani, alla presidente della FNAS Silvana Mordeglia e alla presidente del CROAS Abruzzo Francesca D’Atri, i lavori entreranno nel vivo con la sessione dedicata alla cornice istituzionale. Tra gli interventi di spicco spicca la presenza del Viceministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Maria Teresa Bellucci, affiancata dai vertici dell’Università degli Studi dell’Aquila, del Comune e della Regione Abruzzo. Il programma si articola in tavole rotonde ad alta intensità tematica, moderate dalla consigliera nazionale CNOAS Elisa Concina:
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Rimuovere le macerie, generare il cambiamento: Uno sguardo strutturale sul Paese che unisce la ricostruzione materiale (con il Commissario Straordinario Guido Castelli e il mondo dell’architettura) alla protezione civile e alla didattica universitaria.
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Il Servizio Sociale: fiducia, un impegno comune: Le testimonianze sul campo, dalla gestione post-sisma aquilana ai modelli operativi in emergenza curati da A.S.Pro.C..
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Società e fenomeni emergenti: Una riflessione corale che chiama in causa le professioni della cura e dell’informazione (infermieri, psicologi, consulenti del lavoro e giornalisti) per leggere le fragilità della società contemporanea.
Le conclusioni della giornata, affidate alla presidente nazionale del CNOAS Barbara Rosina, tracceranno la rotta per un nuovo patto sociale orientato alla prevenzione, alla prossimità e alla dignità delle comunità
L’evento, patrocinato dal Comune dell’Aquila e dalla Regione Abruzzo, è aperto al pubblico ed è accreditato per la formazione continua degli assistenti sociali.
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Dove: Aula Magna dell’Università degli Studi dell’Aquila – Via Nizza, 14
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Quando: Venerdì 9 ottobre, dalle ore 09:00 alle 13:00
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Per partecipare in presenza: È possibile registrarsi cliccando sul link ufficiale dedicato.
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