Si apre una gravissima crisi occupazionale per il territorio aquilano. Le Segreterie Territoriali di SLCCGIL, FISTEL-CISL e UILFPC-UIL hanno formalmente avviato le procedure di raffreddamento e conciliazione (ai sensi delle Leggi 146/90 e 8/2000), proclamando contestualmente lo stato di agitazione di tutti i lavoratori e le lavoratrici della sede Tecnocall S.r.l. di L’Aquila.
La vertenza nasce dall’imminente scadenza della commessa relativa al Servizio a Tutele Graduali (STG) di Hera, fissata per il 31 marzo 2027. A oggi non sussiste alcuna garanzia in merito all’applicazione della clausola sociale prevista dal Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) delle Telecomunicazioni, elemento indispensabile per tutelare la continuità occupazionale e reddituale del personale impiegato. Di fronte al rischio concreto di un azzeramento della presenza occupazionale aziendale sul territorio e alla prospettata intenzione dell’azienda di ricorrere alle procedure di licenziamento collettivo (ai sensi della Legge 223/91) in assenza di un piano commerciale alternativo, le scriventi Organizzazioni Sindacali hanno intrapreso una serie di azioni formali e urgenti.
Come organizzazioni sindacali abbiamo investito ufficialmente la Prefettura di L’Aquila con la richiesta di un’immediata convocazione del tavolo di conciliazione e raffreddamento, come previsto dalla normativa vigente. Contestualmente, abbiamo sollecitato un tempestivo intervento da parte dell’Assessorato allo Sviluppo Economico, Ricerca Industriale e Lavoro della Regione Abruzzo, affinché venga avviato un monitoraggio costante e attivo della vertenza a salvaguardia del tessuto socio-economico locale.
Parallelamente, le Organizzazioni Sindacali richiedono con estrema urgenza la convocazione della Terza Commissione consiliare Politiche Sociali, Culturali e del Lavoro del Comune dell’Aquila, come già concordato ma, ad oggi, nulla è stato calendarizzato pur essendo passati più di 20 giorni dalla prima audizione. Le scriventi O.S. ritengono infatti imprescindibile l’avvio immediato di questa seduta, pretendendo la contestuale presenza al tavolo della committenza Hera Comm, al fine di richiamarla alle proprie dirette responsabilità sociali verso i lavoratori che gestiscono il servizio e di concordare soluzioni condivise per la tutela integrale del bacino occupazionale aquilano.
In assenza di risposte concrete e di un piano industriale di prospettiva che garantisca il mantenimento dei livelli occupazionali, le Segreterie Territoriali ribadiscono che metteranno in campo tutte le iniziative di mobilitazione e sciopero necessarie a difesa dei diritti e della dignità dei lavoratori e del lavoro.
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