Ancora un caso di intossicazione alimentare nel comprensorio peligno: sette persone, dopo un pranzo a Cansano, sono finite al pronto soccorso di Sulmona. La Asl1 ha già avviato accertamenti per individuare l’alimento responsabile del malessere.
Le persone coinvolte, di età compresa tra i 41 e gli 80 anni, provenienti da Sulmona, Campo di Giove, Napoli e Afragola, avevano partecipato a un pranzo di gruppo insieme ad altre tredici persone in una struttura del piccolo centro peligno. Nel corso del pomeriggio, alcuni di loro hanno iniziato ad accusare vomito, diarrea e forti dolori addominali, sintomi tipici di una tossinfezione alimentare.
I sette hanno raggiunto l’ospedale in serata: alcuni autonomamente, altri trasportati in ambulanza dal 118. Dopo una notte di osservazione, tutti sono stati dimessi nella mattinata successiva, mentre una donna anziana del gruppo è stata trattenuta per ulteriori accertamenti, a scopo precauzionale.
I referti clinici sono stati trasmessi al Servizio di igiene alimentare e nutrizione (Sian) della Asl, che ha avviato un’indagine per accertare la causa dell’intossicazione. Secondo le prime ricostruzioni, la comitiva avrebbe consumato ravioli con ricotta e funghi, piatto che la maggior parte dei partecipanti ha dichiarato di aver mangiato. Tra le ipotesi al vaglio, una cattiva conservazione degli alimenti che avrebbe potuto favorire la proliferazione di batteri come la salmonella.
Si tratta di un episodio non isolato: tra agosto e novembre, nel territorio peligno si sono verificati altri tre casi di intossicazione alimentare, a Pettorano sul Gizio e a Sulmona, dove una comitiva di turisti australiani era rimasta vittima di sintomi analoghi dopo aver cenato in un ristorante del centro storico.
Le analisi della Asl1 dovranno ora chiarire le responsabilità e, soprattutto, individuare l’alimento all’origine del malessere, per evitare nuovi episodi in un’area che, negli ultimi mesi, ha già segnalato un preoccupante aumento dei casi di contaminazione alimentare.
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