Roccacasale festeggia i 100 anni del Brigadiere dei Carabinieri Giuseppe Falcone

Roccacasale festeggia i 100 anni del Brigadiere dei Carabinieri Giuseppe Falcone
11 Ago 2026

ROCCACASALE (AQ) – Una giornata speciale quella vissuta due giorni fa, 9 agosto, a Roccacasale, dove il Brigadiere dei Carabinieri in congedo Giuseppe Falcone ha raggiunto il prestigioso traguardo dei 100 anni.

Nel corso di una cerimonia sobria ma particolarmente significativa, organizzata nei pressi della sua abitazione, il Brigadiere Falcone ha ricevuto la visita del Comandante Provinciale dei Carabinieri dell’Aquila, Colonnello Salvatore Del Campo, che gli ha rivolto gli auguri più affettuosi a titolo personale e a nome dell’intera famiglia dell’Arma.

Durante l’incontro, il Colonnello Del Campo ha consegnato al centenario un dono e una lettera di auguri del Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Generale di Corpo d’Armata Salvatore Luongo, fatta recapitare appositamente per l’importante ricorrenza.

A testimonianza della vicinanza dell’Arma hanno partecipato ai festeggiamenti anche una rappresentanza della Compagnia Carabinieri di Sulmona, il Comandante della Stazione Carabinieri di Pratola Peligna e l’Ispettore Regionale dell’Associazione Nazionale Carabinieri per l’Abruzzo.

Una vita nell’Arma tra il dopoguerra e gli anni di piombo

Nel corso della visita, Falcone ha condiviso con il Comandante Provinciale alcuni ricordi, aneddoti e operazioni vissuti durante la sua lunga carriera nei Carabinieri, sviluppatasi in un periodo particolarmente complesso della storia italiana, dalla fine della Seconda guerra mondiale fino ai cosiddetti “anni di piombo”.

Originario proprio di Roccacasale, Falcone svolse il corso di formazione presso la Scuola Allievi Carabinieri di Roma. Il suo primo incarico fu al “Nucleo Autocarrato” di Ferrara, reparto impegnato nel pronto intervento, nel presidio mobile e nei servizi di ordine pubblico nella provincia estense.

Negli anni successivi prestò servizio in diverse Stazioni dell’Arma nelle province di Ferrara, Reggio Emilia, Ravenna e Rieti.

Nel 1971 fece ritorno in Abruzzo, venendo destinato inizialmente a Scurcola Marsicana, per poi concludere la propria carriera a San Valentino in Abruzzo Citeriore, in provincia di Pescara.

La cattura da parte dei tedeschi e la fuga

La storia di Giuseppe Falcone, però, racconta anche una pagina drammatica della Seconda guerra mondiale.

Ancora minorenne, dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943, Falcone venne catturato dalle truppe tedesche in ritirata e deportato nei pressi di Roccaraso.

Qui fu internato e costretto a svolgere lavori manuali per la realizzazione di trincee, buche anticarro e altre opere difensive. Dopo alcuni mesi riuscì a fuggire.

Un’esperienza durissima vissuta quando era ancora giovanissimo e che avrebbe preceduto la lunga vita professionale trascorsa al servizio dell’Arma e dello Stato.

Il legame con l’Arma anche a cento anni

Due giorni fa, ancora in ottima forma nonostante il secolo di vita raggiunto, il Brigadiere Falcone ha voluto condividere il suo compleanno con i familiari, i cittadini del paese natale e gli appartenenti all’Arma dei Carabinieri, sia in servizio sia in congedo.

Un’occasione che ha confermato, anche a distanza di tanti anni dalla conclusione della carriera, il profondo sentimento di appartenenza di Giuseppe Falcone all’Arma dei Carabinieri.

Una vita che attraversa un secolo di storia italiana, dalla guerra alla ricostruzione, dagli anni più difficili del dopoguerra fino al lungo servizio nell’Arma: Roccacasale ha così celebrato i cento anni di uno dei suoi concittadini e la testimonianza di un’esistenza vissuta al servizio della comunità.


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