Pescara, donati gli organi di Kevin Abbonizio: aveva appena 20 anni

Pescara, donati gli organi di Kevin Abbonizio: aveva appena 20 anni
21 Set 2026

PESCARA – Un gesto di grande generosità compiuto nel momento più difficile. Nella notte tra sabato 19 e domenica 20 settembre, all’Ospedale di Pescara, è stato effettuato il prelievo degli organi di Kevin Abbonizio, il giovane di appena 20 anni deceduto in seguito a un grave incidente.

Di fronte a una perdita così dolorosa, la famiglia di Kevin ha scelto di dare il proprio consenso alla donazione degli organi, ricordando proprio quella generosità che aveva caratterizzato il ragazzo. Una decisione condivisa e maturata con grande sensibilità, grazie alla quale sarà possibile aiutare altre persone in attesa di un trapianto e restituire la vista.

Il cuore è stato destinato all’Ospedale San Camillo di Roma, mentre il fegato è stato trasferito al Policlinico Tor Vergata di Roma. Le cornee, invece, sono state destinate alla Banca degli Occhi dell’Aquila.

La ASL di Pescara ha espresso profonda vicinanza ai familiari di Kevin, rivolgendo loro un ringraziamento per la forza e la generosità dimostrate in ore tanto drammatiche. Nel pieno di un dolore difficilmente esprimibile, la famiglia ha infatti reso possibile un gesto capace di trasformarsi in una concreta opportunità di vita e di cura per altre persone.

L’Azienda sanitaria ha voluto ringraziare anche l’intera équipe della Rianimazione dell’Ospedale di Pescara, composta da medici, infermieri e operatori socio-sanitari, con un particolare riconoscimento alle dottoresse Rosa Maria Zocaro e Antonella Frattari, responsabile della Rianimazione.

Insieme al coordinatore aziendale trapianti Alessandro Patarchi e alla psicologa Alessandra Pagnani, l’équipe ha seguito tutte le delicate fasi del percorso di donazione, accompagnando la famiglia con professionalità, attenzione e rispetto.

La vicenda di Kevin richiama anche l’importanza della scelta sulla donazione degli organi, che può essere espressa consapevolmente durante la propria vita. Manifestare la propria volontà permette infatti di rendere chiara una decisione personale e, quando si verificano le condizioni previste, di offrire una possibilità di cura alle persone che attendono un trapianto.

Nel ricordo di un ragazzo che se n’è andato a soli vent’anni resta così un ultimo gesto di generosità: quello che, attraverso la scelta della sua famiglia, continuerà ad aiutare altre vite.

 


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