Morti sul lavoro in Italia: +5% nei primi nove mesi del 2026, 823 le vittime. Preoccupa l’aumento femminile (+11,8%)

Morti sul lavoro in Italia: +5% nei primi nove mesi del 2026, 823 le vittime. Preoccupa l’aumento femminile (+11,8%)
04 Nov 2026

L’elaborazione dei dati a settembre 2026 condotta dall’Osservatorio Sicurezza Vega evidenzia criticità nel Mezzogiorno: Sicilia, Calabria, Basilicata e Campania in zona rossa. Il rischio di mortalità per i lavoratori stranieri è tre volte superiore agli italiani.

Continua ad aggravarsi il bilancio degli infortuni mortali sul lavoro in Italia. Nei primi nove mesi del 2026 si registrano 823 decessi totali, con un incremento del 5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Di queste vittime, 595 hanno perso la vita in occasione di lavoro e 228 durante il tragitto in itinere. Nello stesso arco temporale, le denunce complessive di infortunio raggiungono quota 457.879, evidenziando una crescita del 5%.

Il quadro emergente dal report dell’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro e Ambiente Vega mostra evidenti squilibri sul territorio nazionale e tra le diverse categorie di lavoratori. Le quattro regioni che registrano un’incidenza di mortalità superiore di oltre il 25% rispetto alla media nazionale di 24,7 morti ogni milione di occupati si trovano tutte nel Mezzogiorno: si tratta di Sicilia, Calabria, Basilicata e Campania, posizionate in zona rossa. Per quanto riguarda le categorie più esposte, preoccupa l’aumento dei decessi tra le lavoratrici, cresciuti dell’11,8% per un totale di 76 vittime, con un picco del 30,3% per i soli casi avvenuti sul posto di lavoro. Tra i lavoratori stranieri i decessi salgono a 221, segnando un incremento del 29,2% e delineando un indice di rischio di 61,5 morti per milione di occupati, valore tre volte superiore a quello rilevato per gli italiani.

L’analisi per fascia d’età vede il maggior numero assoluto di decessi tra i 55 e i 64 anni con 208 vittime, mentre l’incidenza più elevata sul numero di occupati spetta agli over 65. Tra i settori produttivi, le Costruzioni guidano il conteggio con 101 vittime in occasione di lavoro, seguite da Trasporto e Magazzinaggio e dal settore Manifatturiero, mentre il giovedì si conferma la giornata della settimana con la più alta percentuale di infortuni mortali.

«Il bilancio delle vittime continua ad aggravarsi e dimostra come il fenomeno non colpisca tutti i lavoratori allo stesso modo» – dichiara l’Ing. Mauro Rossato, Presidente dell’Osservatorio Vega. «Le marcate differenze tra specifiche aree del Paese e categorie rappresentano un segnale che non può essere ignorato e che richiede un’attenzione sempre maggiore da parte delle istituzioni e di tutti i soggetti coinvolti nella tutela della sicurezza sul lavoro».


Abruzzo Sera è anche su Whatsapp.
Iscriviti al nostro canale per essere sempre aggiornato.

In primo piano

ADHD, a L’Aquila una giornata tra sanità, scuola e famiglie

A L’Aquila il 6 novembre una giornata formativa sull’ADHD promossa dalla ASL 1 Abruzzo. Al centro la collaborazione tra sanità, scuola e famiglie.

02 Nov 2026
Il Notaresco ferma L’Aquila, che perde la vetta. A Mosciano finisce 0-0. Andreucci: «Punto conquistato»

Un pareggio sostanzialmente giusto, che lascia però qualche rimpianto alla squadra di Andreucci che forse si sveglia tardi e soprattutto le costa il primato in classifica, riconquistato dal Teramo con un punto di vantaggio.

01 Nov 2026
Consiglio comunale: opposizioni, “Ko della destra aquilana, altro che Rocky”

Dopo la partecipata iniziativa di ieri dove il centrosinistra unito ha chiamato a raccolta la città su un progetto alternativo di governo, oggi i consiglieri comunali di opposizione hanno diramato un duro comunicato stampa in cui mettono in evidenza le crepe nella maggioranza di centrodestra.

30 Ott 2026

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *