“Nell’aprile scorso abbiamo presentato una interpellanza al Sindaco avente ad oggetto la mancanza di manutenzione delle strade comunali, con particolare riferimento alla pulizia dei tombini e caditoie. Nel Consiglio comunale di ieri (30.9), è arrivata la sorprendente risposta dell’Amministrazione, fondata su mera nota tecnica prodotta dagli Uffici”.
A dichiararlo sono Gianni Padovani ed Enrico Verini, consiglieri d’opposizione.
“Ma facciamo un passo indietro”, proseguono. “Noi chiedevamo in estrema sintesi al Sindaco di rispondere a quattro semplici domande:
1) per quali motivi non sia stato predisposto un intervento ordinario e periodico di pulizia di tutti i tombini e caditoie stradali, sia in Città che nelle frazioni;
2) se esiste una mappatura aggiornata dei tombini in relazione al rischio idrogeologico e se il Comune intende attivare un servizio dedicato alla pulizia tombini programmato lungo l’intero anno;
3) in considerazione della disastrosa situazione attuale, con l’80% e più dei tombini occlusi, se il Comune intenda provvedere ad un piano straordinario di pulizia così da abbattere il rischio allagamenti, disagi e pericoli per la cittadinanza soprattutto nei quartieri a valle del Centro e delle frazioni maggiormente esposte;
4) se il Comune pensa di aggiornare gli studi e pianificare interventi in ottica di riduzione e prevenzione del rischio, anche servendosi di bandi e finanziamenti pubblici per la complessiva manutenzione stradale, ivi comprese le alberature”.
“In sede di discussione”, spiegano Padovani e Verini, “è stato palpabile l’imbarazzo dell’Amministrazione comunale, derivante dal fatto che la questione della manutenzione della grande parte dei tombini, ormai perennemente otturati, non è questione tecnica bensì politica, dato che non costituisce priorità del Governo cittadino così come non lo è quella della manutenzione ordinaria delle strade e delle frazioni (sfalcio erba, pulizia dal fogliame, decoro urbano, ecc.). La realtà è disastrosa: in un Comune molto esteso, che ha una densità di popolazione di 149 abitanti/Kmq con quasi 70mila abitanti in totale, una superficie immensa di 467 Kmq, un articolato sistema di frazioni, ebbene in un Comune così fatto, che ha migliaia e migliaia di tombini, quasi 17mila, nel biennio 2023/24 sono stati effettuati soltanto n.164 interventi di disostruzione, dei quali nessuno nelle frazioni! Avete letto bene: 164 tombini disostruiti in due anni…ovvero la realtà è peggiore di qualsiasi immaginazione!”
“Dalla relazione tecnica degli Uffici si evince una verità semplice e tragica: per pulire i tombini non ci sono le risorse, l’Asm può fare solo interventi superficiali, per il futuro si vedrà. Come diceva Luigi Einaudi, insigne economista e presidente della Repubblica, “quando un amministratore vi dice che per fare una cosa non ci sono i soldi, significa che ha deciso di spendere per fare altro”. E così è all’Aquila: per la cosiddetta “cultura” i soldi si trovano sempre, mentre invece per i parcheggi, la sicurezza cittadina, la manutenzione stradale, come su molti altri aspetti, i soldi non ci sono mai, si vive alla giornata, non esiste programmazione e si interviene day-by-day, soltanto sulle urgenze. La problematica della manutenzione stradale in generale è poco presidiata, anche per le competenze non chiare tra ASM e GSA e Comune stesso, e non è un caso se su intere vie centrali della Città, come ad esempio Viale Duca degli Abruzzi, non solo tutti i tombini sono otturati, ma stanno ancora marcendo sui marciapiedi le foglie cadute nel 2023 ed ora si aggiungono quelle del 2024″.
“Noi saremo vigili, non abbasseremo la guardia su questa problematica ed invitiamo il governo cittadino a stanziare le adeguate risorse in sede di prossimo bilancio. Il servizio di manutenzione strade, compresa la manutenzione dei tombini, deve essere ristrutturato nell’organizzazione e potenziato nell’esecuzione, come risorse applicate e tempi di attuazione”.
“Strade ordinate e pulite sarebbero certamente una cosa buona in se ed un ottimo biglietto da visita per la nostra città, in procinto di agire il ruolo di “Capitale italiana della cultura 2026”. Sarebbe auspicabile che, in considerazione dell’atteso flusso turistico e della crescente attenzione dei media nazionali, si ponga finalmente attenzione non solo ai magnificenti palchi della Perdonanza, ma anche ad aspetti sinora trascurati, come la manutenzione delle strade quale elemento qualificante di arredo urbano”.
“La programmazione, se applicata alla manutenzione stradale, potrebbe ridurre i rischi per la sicurezza ed i costi per la collettività, oltre a migliorare il decoro e l’estetica della nostra Città anche per quanto riguarda l’attrattività turistica. Il biglietto da visita di una città che funziona è proprio nel primo impatto con la pulizia delle piazze e delle strade ed all’Aquila c’è molto da fare … ed in questa sede stendiamo un velo pietoso sulla questione parcheggi”, concludono i due consiglieri.
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