FOSSACESIA – Sono ore drammatiche per Diomede Barchiesi, il 50enne rimasto gravemente ferito dopo l’aggressione avvenuta nella notte del 9 agosto sul lungomare di Fossacesia. Ricoverato da giorni nel reparto di Rianimazione dell’ospedale di Pescara, l’uomo è ora sottoposto al periodo di osservazione previsto per l’accertamento della morte cerebrale.
Barchiesi, residente a Lanciano e originario di Altino, è padre di tre figli ed è un grande appassionato di ciclismo. Dopo il gravissimo trauma riportato nell’aggressione era stato trasferito d’urgenza a Pescara, dove nei giorni successivi è stato sottoposto anche a due interventi chirurgici.
L’aggressione sul lungomare
I fatti risalgono alla notte tra l’8 e il 9 agosto. Erano circa le 4.15 del mattino quando, nel parcheggio antistante uno dei locali della movida sul lungomare di Fossacesia, è scoppiato un acceso alterco che avrebbe coinvolto diversi giovani, sia maggiorenni sia minorenni.
Secondo quanto ricostruito finora dagli investigatori, Barchiesi si trovava poco distante e stava dormendo in camper insieme alla moglie quando avrebbe sentito le urla della figlia minorenne. L’uomo sarebbe quindi accorso nel parcheggio, dove si trovavano due dei suoi figli. Prima del suo arrivo la discussione tra i ragazzi era già degenerata tra spintoni, strattonamenti, minacce e parole grosse.
È a questo punto che si sarebbe verificato l’episodio che ha avuto conseguenze drammatiche. In base alla prima ricostruzione, Barchiesi sarebbe intervenuto in aiuto dei figli, i quali stavano litigando con un giovane. Il ragazzo, un diciottenne del posto, avrebbe reagito sferrandogli un violento pugno alla mandibola.
Barchiesi è caduto a terra, battendo violentemente la testa sull’asfalto. Il colpo e la successiva caduta gli hanno provocato gravissime lesioni, comprese importanti emorragie cerebrali. Immediati i soccorsi e il trasferimento all’ospedale di Pescara, dove è stato ricoverato in condizioni disperate.
Le indagini
Sulla vicenda indagano i Carabinieri di Fossacesia e di Ortona, coordinati dalla Procura di Lanciano. Gli investigatori stanno raccogliendo le testimonianze delle persone che si trovavano sul lungomare quella notte e acquisendo le immagini delle telecamere di videosorveglianza per ricostruire con precisione ogni fase dell’accaduto.
Tra le persone ascoltate c’è anche la moglie di Barchiesi. Al momento dell’episodio sul posto erano presenti diversi ragazzi e, nonostante l’ora, la zona della movida era ancora frequentata da numerose persone.
Il diciottenne che avrebbe sferrato il pugno è stato denunciato e risulta indagato per lesioni personali aggravate. Attraverso i propri legali, il giovane e la sua famiglia hanno manifestato profonda costernazione per quanto accaduto, mentre la dinamica completa resta al vaglio degli inquirenti.
L’ultimo aggiornamento dall’ospedale
Nelle ultime ore è arrivato il nuovo, drammatico aggiornamento sulle condizioni di Barchiesi. A seguito degli accertamenti clinici e strumentali effettuati, è iniziato il periodo di osservazione previsto per l’accertamento della morte cerebrale.
La Direzione Medica di Presidio dell’ospedale di Pescara ha convocato il collegio medico incaricato dell’accertamento. Il periodo di osservazione previsto dalla normativa ha una durata non inferiore a sei ore, durante le quali vengono eseguite le verifiche cliniche e strumentali stabilite dalla legge.
Solo al termine della procedura potrà essere comunicato l’esito dell’accertamento. Fino ad allora, dunque, non può essere dichiarata la morte cerebrale del paziente.
Una vicenda che ha profondamente colpito Fossacesia e il territorio frentano e che, mentre si attendono notizie dall’ospedale, resta anche al centro dell’attività investigativa per stabilire con esattezza responsabilità e dinamica di quanto accaduto quella notte.
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