Casoli di Atri, barriere architettoniche a scuola: protesta delle Carrozzine Determinate

Casoli di Atri, barriere architettoniche a scuola: protesta delle Carrozzine Determinate
13 Set 2025

CASOLI DI ATRI. Da oltre un anno un bambino di 12 anni con disabilità, iscritto all’Istituto Comprensivo di Atri – succursale di Casoli – è costretto a essere sollevato di peso dai genitori per entrare e uscire da scuola a causa delle barriere architettoniche. Una situazione definita «umiliante e inaccettabile» dall’associazione Carrozzine Determinate, che denuncia pubblicamente la vicenda.

Dopo le segnalazioni della famiglia, rimaste inascoltate per 19 mesi, il 1° settembre i genitori hanno deciso di rendere pubblica la discriminazione subita. Solo allora sono partiti i lavori, che però – secondo l’associazione – non hanno risolto il problema. «Gli interventi realizzati sono stati sbagliati, pericolosi e non conformi alle normative vigenti», si legge nella nota, che cita il D.P.R. 236/89, la Legge 18/2009 e la Legge 67/2006.

La voce della mamma

Durissima la denuncia della madre del ragazzo, Natascia:
«Così come hanno fatto i lavori sarò costretta nuovamente a prendere in braccio mio figlio per portarlo a scuola. Hanno modificato la pendenza della rampa senza pavimento antiscivolo, ma la parte finale è ancora più pericolosa: la carrozzina rischia di precipitare. Manuel avrà difficoltà persino a recarsi in palestra. Mi hanno anche imposto manovre rischiose per parcheggiare: è assurdo. Mi sento amareggiata, offesa, umiliata».

L’associazione: «Soluzione ignorata»

Claudio Ferrante, presidente delle Carrozzine Determinate, accusa l’amministrazione comunale di non aver ascoltato né la famiglia né l’associazione:
«I lavori non hanno eliminato le barriere, ma hanno creato nuovi pericoli. Una soluzione chiara esisteva: la piattaforma elevatrice. Invece si è scelto di spendere denaro pubblico per opere inutili e pericolose».

L’associazione chiede ora l’intervento della dirigente scolastica Nadia Graziani e dell’assessore regionale all’Istruzione, Roberto Sant’Angelo:
«Verifichi personalmente la situazione a Casoli. Non c’è più tempo da perdere: non è tollerabile che in una scuola si violino i diritti umani e si discrimini un ragazzo di 12 anni solo perché in carrozzina. Ora basta!».


Abruzzo Sera è anche su Whatsapp.
Iscriviti al nostro canale per essere sempre aggiornato.

In primo piano

Binotto a 1927 «Il mio lavoro è recuperare più palloni possibili. La classifica non la guardavamo prima e neanche adesso»

Il primo anno nel calcio dei grandi, l’occasione colta nel derby col Teramo e un posto a centrocampo da conquistare ogni giorno. Jacopo Binotto, under classe 2007 dell’Aquila, racconta il suo percorso.

04 Nov 2026
ADHD, a L’Aquila una giornata tra sanità, scuola e famiglie

A L’Aquila il 6 novembre una giornata formativa sull’ADHD promossa dalla ASL 1 Abruzzo. Al centro la collaborazione tra sanità, scuola e famiglie.

02 Nov 2026
Il Notaresco ferma L’Aquila, che perde la vetta. A Mosciano finisce 0-0. Andreucci: «Punto conquistato»

Un pareggio sostanzialmente giusto, che lascia però qualche rimpianto alla squadra di Andreucci che forse si sveglia tardi e soprattutto le costa il primato in classifica, riconquistato dal Teramo con un punto di vantaggio.

01 Nov 2026

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *