Si chiude in via definitiva la vicenda giudiziaria legata al caso Open Arms: Matteo Salvini è stato assolto in modo definitivo dalle accuse di sequestro di persona e rifiuto di atti d’ufficio. La decisione mette fine a un procedimento durato anni e legato alla gestione dei flussi migratori nel Mediterraneo.
I fatti risalgono al 2019, quando Salvini, allora ministro dell’Interno, negò lo sbarco in un porto italiano alla nave della ONG spagnola Open Arms, che aveva soccorso migranti nel Canale di Sicilia. Secondo l’accusa, quella scelta avrebbe comportato una privazione illegittima della libertà delle persone a bordo; i giudici hanno invece ritenuto che non sussistessero gli estremi del reato.
Il leader della Lega ha accolto la decisione come un riconoscimento della correttezza del proprio operato, ribadendo che la difesa dei confini nazionali rientra nelle prerogative di un ministro. La sentenza chiude definitivamente il capitolo penale di una vicenda che ha segnato a lungo il dibattito politico e istituzionale sul tema dell’immigrazione e dei soccorsi in mare.
“Accogliamo con grande soddisfazione la decisione della Corte di Cassazione che ha confermato l’assoluzione di Matteo Salvini nel processo Open Arms, riconoscendo la piena correttezza del suo operato. Si chiude oggi definitivamente una pagina che non avrebbe mai dovuto aprirsi, che ha coinvolto chi da Ministro dell’Interno ha agito nell’interesse del Paese e nel rispetto del mandato ricevuto. Ora andiamo avanti con ancora maggiore determinazione per la sicurezza e la tutela dell’Italia. La Lega Abruzzo è al fianco del suo leader”. Così Vincenzo D’Incecco, coordinatore regionale della Lega.
“Difendere i confini non è reato. L’assoluzione definitiva di Matteo Salvini conferma una volta per tutte la correttezza del suo operato da ministro nella difesa dei confini del Paese e degli interessi degli italiani. Una vittoria di Salvini e di tutta l’Italia. Una notizia che mi rende felice e che aspettavamo. Si chiude finalmente un processo durato cinque anni. Ora avanti con le battaglie che ci attendono, sempre a testa alta al fianco del nostro segretario”. Così in una nota Luigi D’Eramo, Sottosegretario di Stato al Masaf.
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