Capodanno a Crans-Montana: bilancio pesantissimo, coinvolti anche cittadini italiani

Capodanno a Crans-Montana: bilancio pesantissimo, coinvolti anche cittadini italiani
02 Gen 2026

di M.A.

La notte di Capodanno si è trasformata in un dramma nella località sciistica svizzera di Crans-Montana, dove un grave incendio scoppiato all’interno di un locale molto frequentato ha provocato decine di vittime e oltre un centinaio di feriti. L’episodio è avvenuto nelle prime ore del 1° gennaio, mentre erano in corso i festeggiamenti per l’arrivo del nuovo anno.

Secondo le autorità del Canton Vallese, il bilancio attuale parla di almeno 47 persone decedute e più di 110 ferite, alcune in condizioni critiche. Il numero resta provvisorio, poiché le operazioni di identificazione sono rese complesse dalle gravi conseguenze dell’incendio e dall’elevato numero di persone presenti nel locale al momento dell’accaduto.

L’allarme è scattato poco dopo l’una di notte. In breve tempo, le fiamme hanno invaso gli ambienti interni, rendendo difficile l’evacuazione. Molti presenti hanno tentato di mettersi in salvo tra fumo denso e temperature elevate, mentre all’esterno arrivavano le prime squadre di soccorso. L’intervento è stato massiccio: ambulanze, elicotteri e vigili del fuoco hanno operato per ore per domare l’incendio e prestare assistenza ai feriti.

I pazienti più gravi sono stati trasferiti in diversi ospedali svizzeri, in particolare nei centri specializzati nella cura delle ustioni. Alcuni feriti sono stati successivamente spostati anche fuori dal Cantone, e in alcuni casi all’estero, per garantire cure adeguate.

Italiani coinvolti

Tra le persone coinvolte figurano anche cittadini italiani. La Farnesina ha confermato che 13 connazionali risultano ricoverati in varie strutture ospedaliere, mentre 6 italiani sono al momento irreperibili. Le autorità diplomatiche italiane stanno lavorando a stretto contatto con quelle svizzere per chiarire la posizione dei dispersi e fornire supporto alle famiglie.

L’Unità di Crisi del Ministero degli Esteri è operativa e ha attivato i consueti canali di emergenza per raccogliere segnalazioni e fornire informazioni. L’ambasciata italiana a Berna segue da vicino l’evolversi della situazione e l’assistenza ai connazionali coinvolti.

Sulle cause dell’incendio è stata aperta un’inchiesta. Al momento non emergono elementi che facciano pensare a un atto intenzionale. Gli investigatori stanno analizzando diversi aspetti, tra cui le condizioni di sicurezza del locale, i materiali presenti all’interno e la possibile origine accidentale del rogo. Le verifiche riguardano anche il rispetto delle normative antincendio.

La tragedia ha profondamente colpito Crans-Montana, meta internazionale del turismo invernale, particolarmente affollata durante le festività. In segno di rispetto, numerosi eventi sono stati annullati e le istituzioni svizzere hanno espresso cordoglio alle famiglie delle vittime.

Anche dall’Italia sono giunti messaggi di vicinanza. Mentre proseguono le indagini e l’identificazione delle persone coinvolte, resta il dolore per una notte che doveva essere di festa e che si è trasformata in uno dei più gravi incidenti degli ultimi anni sulle Alpi.


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