Bio Cantina Orsogna accoglie gli undici nati del 2025 nella terza edizione “Piccoli Vignaioli”

Bio Cantina Orsogna accoglie gli undici nati del 2025 nella terza edizione “Piccoli Vignaioli”
16 Gen 2026

ORSOGNA – La Bio Cantina Sociale Orsogna ha organizzato, presso il convento della Santissima Annunziata, la terza edizione di “Piccoli Vignaioli Crescono”, l’iniziativa dedicata ai bambini nati nel 2025 all’interno delle famiglie dei produttori associati. Undici i nuovi nati accolti simbolicamente dalla comunità della cantina, realtà di riferimento nel panorama della viticoltura biologica e biodinamica abruzzese, che riunisce circa 300 soci su 1.500 ettari di vigneto.

Durante la cerimonia, alle famiglie è stata consegnata una cassetta con alcuni oggetti simbolici: un paio di forbici dorate da potatura, un bavaglino, un cappellino e una maglietta del progetto “Pe’ nin perde la sumente”, una cartolina augurale personalizzata e una bottiglia magnum di Montepulciano della vendemmia 2025, tradizionalmente custodita dai nonni per il futuro dei nipoti.

Il presidente della Bio Cantina Sociale Orsogna, Giuseppe Micozzi, ha richiamato l’attenzione sulla dimensione sociale dell’impresa, sottolineando l’importanza della creazione di lavoro sostenibile nelle aree interne e il valore simbolico dei nuovi nati come testimonianza di fiducia nel futuro.

Nel corso dell’incontro è stato presentato l’elenco dei bambini protagonisti dell’edizione 2025 dell’iniziativa: Anna Bellisario, Sofia Aura Carusi, Nina Cavalieri, Stella Di Fabrizio, Giuseppe Donatangelo, Lavinia Finamore Giangiulio, Marta Gasbarri, Matteo Imbastaro, Domenico Marcucci e Ludovico Ortolano.

Il direttore della cantina, Camillo Zulli, ha evidenziato come l’impegno nella viticoltura biologica, nella tutela della biodiversità e nel recupero dei vitigni autoctoni abbia contribuito a contrastare i fenomeni di spopolamento nelle zone montane e pedemontane, creando nuove opportunità di lavoro e incentivando le famiglie a restare sul territorio.

Anche il direttore del Parco Nazionale della Maiella, Luciano Di Martino, è intervenuto ricordando come il progetto “Pe’ nin perde la sumente” rappresenti un percorso culturale e sociale oltre che agricolo, valorizzando il ruolo dei viticoltori e la loro relazione con la terra.

Il sindaco di Orsogna, Andrea Marinucci, ha sottolineato l’importanza dell’agricoltura di qualità come motore di sviluppo delle aree interne e come strumento per contrastare l’emigrazione e sostenere la natalità.

Alla giornata hanno preso parte anche rappresentanti di altre cantine e realtà agricole del territorio, tra cui il vicepresidente della Bio Cantina Sociale Orsogna, Alessandro Pinto, e numerosi presidenti di cooperative vitivinicole e olivicole locali.


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