di M. A.
Nella notte tra l’11 e il 12 novembre un nuovo incendio ha colpito il Progetto Case di Bazzano, alla periferia dell’Aquila. Le fiamme, divampate in uno dei locali al piano terra del complesso, sono state domate dai vigili del fuoco dopo diverse ore di intervento. Fortunatamente non si registrano feriti, ma la paura tra i residenti è tornata a farsi sentire.
Si tratta dell’ennesimo episodio in una lunga serie di roghi che da mesi interessano gli alloggi post-sisma. Solo nelle ultime settimane si sono verificati altri incendi in diverse “piastre” del quartiere, segno di un fenomeno che continua a ripetersi con modalità simili.
Il sindaco Pierluigi Biondi, dopo i fatti di ottobre, aveva assicurato un rafforzamento della sorveglianza: installazione di fototrappole, maggiore presenza delle forze dell’ordine e persino l’ipotesi di vigilantes privati per presidiare l’area.
Nonostante le rassicurazioni, però, il fuoco è tornato a colpire, mettendo in discussione l’efficacia delle misure annunciate. Gli abitanti di Bazzano, ormai esasperati, chiedono interventi più concreti: sorveglianza fissa, illuminazione, bonifica e un piano di recupero o demolizione delle strutture più danneggiate. L’origine dell’incendio è al momento al vaglio degli inquirenti, ma le prime ricostruzioni lasciano ipotizzare una natura dolosa. Sul posto sono stati trovati resti di materiali infiammabili, mentre la zona rimane transennata per motivi di sicurezza.




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