Andrea Prospero, la morte collegata al dark web e a un brutto giro a Perugia

Andrea Prospero, la morte collegata al dark web e a un brutto giro a Perugia
27 Feb 2025

Sembrerebbe collegata al dark web la morte di Andrea Prospero, lo studente di Lanciano, ritrovato senza vita in un affittacamere a Perugia.
Le circostanze del decesso e del ritrovamento, da subito apparse strane alla famiglia, continuano ad alimentare sospetti su una vicenda sempre più oscura e inquietante, che sembrerebbe sviare l’ipotesi del suicidio.

Ospiti della puntata di ieri di Chi l’ha visto? , i genitori del ragazzo, ritengono che il figlio si sarebbe recato in quel B&B dove ha trovato la morte solo il giorno prima della sua scomparsa. “Se lo aveva affittato per un mese intero, è impossibile che nessuno lo abbia visto. Non lo hanno visto perché non lo frequentava. Lui ci è andato solo il venerdì prima di sparire ed è stato portato lì. Non parliamo di suicidio, lui non si è tolto la vita al 100%. “È stato trascinato e minacciato per andare in quel posto” ha dichiarato Michele Prospero, il padre dello studente.

La madre di Andrea sottolinea un dettaglio significativo: la domenica precedente alla scomparsa, il figlio si trovava su una panchina a mangiare un panino. “Perché non era nel B&B?”, si chiede. “L’avevo chiamato e mi aveva detto che era seduto su una panchina a mangiare. C’era vento, lo vedevo dalle telecamere, aveva freddo.”

Anche il padre rafforza il dubbio: “Se avesse avuto davvero la possibilità di stare nel B&B, avrebbe potuto mangiare al caldo tutto ciò che voleva. Perché era fuori al freddo? Questo locale è stato affittato da qualcun altro? Ho il sospetto che tutto sia stato fatto alle sue spalle.”

Il punto di vista dell’avvocato Francesco Mangano
Il caso è seguito dal legale Francesco Mangano, molto noto a Perugia: “Tante cose non tornano e non si può in alcun modo parlare di suicidio, forse si può parlare di istigazione ma neanche su questo siamo molto convinti. I risvolti investigativi che sono emerse ci portano a porre delle domande: qualcuno ha dato i farmaci ad Andrea? Ha suggerito l’abitazione? Qualcuno sapeva e non ha fatto nulla? Quindi noi diciamo ancora di più che chi sa parli. L’ipotesi che noi formuliamo è che Andrea sia cascato, sia finito in qualche giro ed è probabile che quel computer acquistato fra novembre e dicembre su Amazon gli sia stato fornito da qualcuno, che qualcuno l’abbia adescato in qualche modo. Nell’ultimo periodo è probabile che Andrea si sia imbattuto in qualcuno”.

Un brutto giro a Perugia
Nel frattempo, dopo la divulgazione in onda del messaggio su Telegram segnalato alla redazione di Chi l’ha visto?, nel gruppo segreto i membri sono passati da 96 a 92 e l’autore dello stesso messaggio ha cancellato il proprio account. La giornalista Marina Borrometi racconta a questo punto che giunge in redazione un’altra importante segnalazione tramite Whatsapp. Il messaggio è il seguente: “Penso di conoscere chi ha scritto quel messaggio che sta girando nei gruppi Telegram, è una persona molto conosciuta nel dark web e stranamente ha cancellato molti messaggi.”
L’anonimo rivelatore dice di scrivere da una sim intestata a un prestanome, il che ci riporta alle numerose sim ritrovate nella stanza dove è stato rinvenuto Andrea Prospero. Inoltre, come a dimostrazione di conoscere Andrea e i suoi profili, invia alla giornalista un report in cirillico delle attività dei due profili teoricamente collegati allo studente deceduto.

L’anonimo aggiunge: “Io purtroppo devo cambiare sim perché oggi avrò una riunione urgente qua a Perugia. So che frequentavo la stessa università e classe di Andrea. Si vocifera ci sia uno che spaccia  molti farmaci e Andrea non è l’ultimo morto qui in città. Anche noi pusher abbiamo un cuore e stiamo attivamente cercando il colpevole. Che il B&B non era sicuro, si poteva aprire, io ho avuto mesi fa le chiavi”.


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