TERAMO – Ripensare complessivamente il sistema del trasporto pubblico cittadino, intervenendo su tratte, collegamenti e tariffe, con particolare attenzione alle esigenze della comunità universitaria e dei lavoratori. È quanto chiedono UDU Teramo, FILT CGIL, FILCAMS CGIL e FLC CGIL Teramo, dopo l’insediamento del tavolo tecnico sulla mobilità richiesto dalle organizzazioni lo scorso 7 luglio.
Dopo diverse sollecitazioni, il confronto ha visto la partecipazione di Regione Abruzzo, Comune di Teramo, Università, Baltour e ADSU. Unica assente, secondo quanto riferiscono le organizzazioni, TUA.
Durante l’incontro UDU e CGIL hanno riportato all’attenzione delle istituzioni una serie di criticità che, sostengono, interessano ormai da anni la mobilità teramana e non riguardano soltanto i due poli universitari, ma incidono più in generale sulla vivibilità della città.
Tariffe e agevolazioni: chiesto un intervento per gli universitari
Uno dei nodi principali riguarda i costi sostenuti dagli studenti. Le organizzazioni giudicano insufficiente l’attuale bonus, che prevede uno sconto di 7 euro per chi possiede un ISEE inferiore a 10mila euro, e lamentano l’assenza di un vero abbonamento agevolato destinato alla popolazione universitaria.
Particolare attenzione è stata dedicata al polo di Medicina Veterinaria e all’area di Piano d’Accio. Secondo UDU e CGIL, l’assenza di un servizio di trasporto pubblico adeguato costringe studenti e lavoratori a sostenere sia il costo dell’abbonamento al trasporto pubblico locale sia quello ferroviario. Spese che, per gli studenti, non sarebbero coperte dal rimborso previsto dalle borse di studio.
Colleparco, criticità dopo le 20:20
Altro problema evidenziato è quello dei collegamenti nelle ore serali e nei giorni festivi. Dal polo di Colleparco, denunciano le organizzazioni, mancherebbero collegamenti diretti dopo le 20:20, mentre nell’area del centro commerciale si registrerebbe una scopertura del servizio dopo le 21, proprio in corrispondenza con l’orario di chiusura delle attività.
A questo si aggiungerebbe il mancato coordinamento tra gli orari ferroviari delle stazioni di Teramo e Nepezzano e quelli degli autobus in partenza da San Francesco. Una situazione che, secondo i promotori del tavolo, può costringere studenti e lavoratori a ricorrere a mezzi privati o passaggi per riuscire a spostarsi.
Le difficoltà aumenterebbero durante i fine settimana e nei festivi, quando il servizio urbano viene ridotto o, in alcuni casi, azzerato.
Fino a un’ora per spostarsi tra Piano d’Accio e Colleparco
UDU e CGIL segnalano inoltre tempi di percorrenza che considerano eccessivi tra i diversi poli universitari. Per andare da Piano d’Accio a Colleparco, nonostante la distanza contenuta, sarebbero necessari anche 60 minuti.
Un problema che interessa chi quotidianamente deve raggiungere le lezioni, ma anche gli studenti che hanno necessità di spostarsi per utilizzare servizi come biblioteca, segreteria e mensa.
Le organizzazioni chiedono quindi l’istituzione di un servizio di trasporto pubblico adeguato nell’area che definiscono il più grande insediamento culturale e commerciale della città, sollecitando una presa di posizione da parte della politica locale e regionale.
Al prossimo tavolo la proposta UDU per il trasporto gratuito
Dal primo incontro sarebbero comunque emerse, secondo i promotori, aperture che lasciano intravedere la possibilità di una collaborazione tra i diversi soggetti coinvolti.
Il confronto proseguirà tra un mese, quando UDU Teramo presenterà una proposta elaborata attraverso uno studio dell’utenza. Al centro ci sarà la richiesta della gratuità del servizio di trasporto per studentesse e studenti.
Secondo UDU, FILT, FILCAMS e FLC CGIL, migliorare il trasporto pubblico e contenerne i costi produrrebbe benefici non soltanto per la popolazione universitaria, ma anche per i lavoratori del centro commerciale e per la città nel suo complesso.
Tra le ipotesi avanzate c’è anche quella di utilizzare il parcheggio dello stadio come area di scambio tra auto private e trasporto pubblico, con l’obiettivo di contribuire alla riduzione del traffico e della pressione sui parcheggi del centro cittadino.
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