“Nella giornata di ieri, 23 aprile 2026, in Commissione Vigilanza della Regione Abruzzo, abbiamo avuto contezza di ciò che per noi era, purtroppo, già evidente. La politica dei trasporti e della mobilità degli abruzzesi e delle abruzzesi è stata totalmente delegata al management di TUA SpA. Infatti, nonostante i tanti accorati interventi dei Consiglieri Regionali, che hanno in tutti i modi evidenziato il tradimento delle funzioni pubbliche affidate a TUA SpA, nonostante l’allarme riportato dai Sindaci delle aree interne, nonostante le puntuali argomentazioni delle OO.SS, gli interventi del Presidente e del Direttore Generale della TUA SpA hanno restituito chiaramente ai presenti e alla collettività che le scelte aziendali portate avanti finora sono state e sono animate unicamente dagli interessi dello stesso management aziendale concentrato sulla gestione tecnico finanziaria e non sull’erogazione di un servizio pubblico essenziale, quale quello della mobilità. E ciò, pur sapendo che tali scelte sono state adottate in danno delle aree interne, dei pendolari e del personale impiegato alle dipendenze della TUA SpA.
La politica, gli eletti, sia di maggioranza che di minoranza, e la collettività tutta, possono, quindi, solo limitarsi a prenderne atto. Questo, a chiare lettere, è stato affermato in sede di Commissione di Vigilanza dal Presidente e dal Direttore Generale dell’azienda regionale. Come se ciò non bastasse, come sempre, o quasi sempre accaduto, l’Assessore Regionale ai Trasporti ha trovato il modo di non presenziare all’importante appuntamento e si capisce anche il perché: ad altri, infatti, sono rimessi l’indirizzo e l’espressione politici e industriali del destino del Trasporto Pubblico della Regione Abruzzo. Ad altri che, però, non sono passati per un’elezione popolare e che, quindi, stanno impropriamente occupando il vuoto politico generato dall’inconsistente presenza dell’Assessore Regionale ai Trasporti. Eppure, dopo tanti rinvii, sempre motivati dall’indisponibilità dell’Assessore, ripetuta ieri, e dei vertici di TUA, in Commissione si è discusso del tema delle privatizzazioni dei Servizi di Trasporto Pubblico, affidati dalla Regione a TUA, ma che la stessa ritiene evidentemente marginali ed un inutile orpello. In Commissione si è discusso, più specificamente, del fatto che le determinazioni adottate da TUA hanno causato e tuttora continuano a causare un ulteriore spopolamento delle aree interne. Inoltre, non si è capito perchè un operatore privato che agisce per conto di TUA, che guadagna grazie ai margini sul valore dell’affidamento, sia, a detta della stessa TUA, e, quindi, della politica regionale, più competitivo e produttivo dell’azienda regionale stessa.
Le motivazioni addotte per giustificare scelte scellerate che hanno tolto e tolgono qualità dai servizi essenziali nella già penalizzate aree interne, per restituire attenzioni ad altri territori che per conformazione geografica e per demografia non vivono gli stessi problemi delle aree montane, sono e rimangono fumose ed inaccettabili. L’unica vera motivazione che si è chiaramente compresa è che TUA è disattenta ed estranea ai bisogni delle aree interne. Mentre in altre aree della Regione TUA annuncia e programma investimenti, nelle aree interne esternalizzando i servizi si sancisce contemporaneamente il cessare di ogni investimento nel Trasporto Pubblico.
TUA, che ha la finalità di garantire il servizio minimo essenziale a tutte le aree, e, quindi, anche a quelle interne, con le sue determinazioni non fa altro che incentivarne lo spopolamento e la marginalità. In prima linea rimangono, in verità, con poche armi, i Sindaci di tutte quelle realtà delle quali la TUA non ha avuto alcuna cura, Sindaci che, quindi, la TUA lascia soli a combattere una battaglia essenziale per la collettività.
Alla stessa TUA appare, ancora, marginale il fatto che alcuni suoi dipendenti abbiano stravolto la loro vita e quella delle loro famiglie, perché costretti ad abbandonare i luoghi dove hanno finora lavorato e vissuto. Alla stessa TUA nulla importa, quindi, di sostituire i lavoratori e le lavoratrici con i dipendenti delle imprese private, generando lavoro povero. E’ di tutta evidenza, in conclusione, che l’unico modo per rendere sostenibile l’affidamento alle condizioni imposte da TUA sia ovviamente comprimere i salari degli sfortunati dipendenti delle imprese affidatarie.
Questo in sintesi ciò che è oggi emerso dalla lectio magistralis del Direttore Generale della TUA SpA. La nostra mobilitazione pertanto continuerà a difesa dei diritti universali di cittadine e cittadini che vivono nel nostro territorio”.
Così, in una nota stampa, il Segretario Generale CGIL L’Aquila, Francesco Marrelli, e il Segretario Provinciale CGIL L’Aquila Fontana Domenico.
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