Roseto, 37 giovani europei nella Riserva del Borsacchio

Roseto, 37 giovani europei nella Riserva del Borsacchio
25 Set 2026

ROSETO DEGLI ABRUZZI – Trentassette giovani provenienti da Italia, Portogallo, Bosnia Erzegovina, Montenegro, Spagna e Bulgaria sono protagonisti a Roseto degli Abruzzi dello scambio giovanile internazionale Erasmus+ “Protected Areas: a playground for the inclusion of young people”.

L’iniziativa, iniziata il 20 settembre e ospitata nella Riserva Naturale Regionale del Borsacchio, rappresenta la decima tappa di un progetto pluriennale presentato da ARCI Chieti, con il supporto dell’Istituto Abruzzese per le Aree Protette (IAAP). Al centro del percorso ci sono inclusione giovanile, sostenibilità ed economia circolare.

«Le aree protette rivestono un’importanza fondamentale sia per la protezione del cosiddetto Capitale Naturale, ma anche per il benessere umano attraverso la fornitura dei Servizi Ecosistemici», sottolinea Mario Serrao, presidente di ARCI Chieti. Secondo Serrao, la Riserva del Borsacchio rappresenta inoltre un importante punto di incontro tra terzo settore, cittadini e giovani, grazie anche al lavoro dell’associazione Guide del Borsacchio.

Il progetto punta soprattutto sull’acquisizione di nuove competenze, abilità e metodologie attraverso un percorso educativo direttamente a contatto con la Riserva e con le realtà che operano sul territorio. Le attività vengono realizzate attraverso i metodi dell’Educazione Non Formale.

Tre i principali laboratori esperienziali previsti: educazione ambientale, comunicazione social e manutenzione delle infrastrutture. L’obiettivo è favorire lo sviluppo di una comunità più sostenibile e permettere ai partecipanti di trasformare le competenze acquisite durante lo scambio in nuove progettualità, sia a livello locale sia internazionale.

«Il patrimonio di conoscenza ed esperienze delle Riserve abruzzesi ha fatto sì che questo progetto non potesse non essere realizzato nella nostra Regione», evidenzia Andrea Natale, coordinatore dello IAAP, sottolineando il ruolo delle aree protette come punto di partenza per costruire nuovi percorsi di comunità.

Per Marco Borgatti, presidente delle Guide del Borsacchio, si tratta di un’occasione che per il terzo anno consente alla Riserva di beneficiare «delle capacità e delle idee fresche e creative di ragazze e ragazzi europei». I giovani sono impegnati nella realizzazione di materiali educativi e informativi e collaborano anche alle attività di ripristino e gestione delle aree danneggiate durante l’estate.

Il percorso formativo realizzato durante lo scambio sarà presentato alla comunità locale domenica 27 settembre, a partire dalle 17.45, presso il Lido Celommi di Roseto degli Abruzzi.

Il progetto è finanziato dal programma Erasmus+, con il supporto dell’Agenzia Italiana per la Gioventù.


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