Report cambia volto: Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi alla conduzione dopo Sigfrido Ranucci

Report cambia volto: Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi alla conduzione dopo Sigfrido Ranucci
29 Ago 2026

Una nuova fase per Report. A partire dalla prossima stagione, la storica trasmissione d’inchiesta della Rai sarà condotta da Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi, entrambi vincitori della selezione Rai per giornalisti professionisti. La decisione, annunciata dall’azienda il 28 agosto, segna l’uscita dalla conduzione di Sigfrido Ranucci e apre un passaggio particolarmente delicato per uno dei programmi simbolo del giornalismo investigativo del servizio pubblico.

La Rai ha motivato la scelta sottolineando la volontà di puntare su due professionisti con una solida esperienza sul campo e di rafforzare il giornalismo investigativo attraverso professionalità interne selezionate per merito e competenza. La nuova formula sarà dunque quella di una conduzione a due.

Chi è Giulia Presutti

Giulia Presutti conosce molto bene Report, con cui collabora dal 2017 e per il quale ha realizzato numerose inchieste dedicate alla politica, alla cronaca giudiziaria e ai principali temi dell’attualità nazionale. Si è formata alla Scuola di Giornalismo di Perugia e ha svolto uno stage a Rai News 24, per poi maturare esperienze in diverse trasmissioni televisive.

Nel suo curriculum figurano collaborazioni con Agorà, Estate in Diretta e Nemo – Nessuno escluso, oltre a un’esperienza con il network statunitense NBC. Nel 2016 è stata finalista del Premio Roberto Morrione per il giornalismo investigativo e nel 2026 ha ricevuto il Premio “Giuseppe Fava” Giovani per il lavoro di approfondimento sui fenomeni della corruzione e della gestione della cosa pubblica in Sicilia. Nella selezione Rai per giornalisti professionisti si è classificata al primo posto.

Daniele Piervincenzi, il reporter aggredito a Ostia

Profilo altrettanto legato al giornalismo sul campo quello di Daniele Piervincenzi. Romano, 45 anni, ha iniziato il proprio percorso televisivo anche a La7, lavorando nella redazione di Otto e Mezzo, per poi approdare in Rai come inviato e autore di Nemo – Nessuno escluso. È stato inoltre alla guida di Popolo Sovrano e di programmi come RagazziContro e Mai Più Bullismo.

Il suo nome divenne noto al grande pubblico nel novembre 2017, quando, durante un’inchiesta per Nemo a Ostia sui rapporti tra CasaPound e il clan Spada, venne violentemente aggredito insieme all’operatore Edoardo Anselmi da Roberto Spada. L’episodio ebbe enorme risonanza e divenne uno dei casi simbolo dei rischi affrontati dal giornalismo d’inchiesta sul territorio.

Piervincenzi ha successivamente seguito scenari di guerra e crisi internazionali, dall’Ucraina al Medio Oriente e al Libano. Nel corso della carriera ha ricevuto, tra gli altri, il Premio Paolo Borsellino, il Premio Guidarello, il Premio Antonio Russo per il Giornalismo di Guerra e il Premio Articolo 21.

Il futuro di Sigfrido Ranucci

La scelta dei nuovi conduttori si accompagna alla questione del futuro professionale di Sigfrido Ranucci. La Rai ha comunicato di avergli sottoposto tre ipotesi di ricollocazione coerenti con il suo grado e con l’esperienza maturata nell’azienda. Secondo quanto riferito dalla Federazione nazionale della Stampa italiana, le possibilità riguarderebbero RaiNews, Tg3 oppure un ufficio di corrispondenza.

Ranucci ha però annunciato di non voler accettare le proposte avanzate dall’azienda. Parlando oggi, 29 agosto, a Favignana, ha contestato duramente la decisione di estrometterlo dalla conduzione del programma.

Il cambio al vertice ha provocato inoltre una durissima reazione degli inviati storici di Report, che hanno definito la decisione della Rai “irricevibile”, contestandone sia il metodo sia il merito e arrivando ad annunciare la disponibilità ad abbandonare in blocco la trasmissione qualora l’azienda non tornasse sui propri passi.

Intanto il direttore dell’Approfondimento Rai Paolo Corsini ha indicato Bernardo Iovene e Giulio Valesini come capi autori e punti di riferimento della redazione. Secondo la Rai, l’obiettivo è preservare la vocazione all’inchiesta e all’approfondimento che ha fatto di Report uno dei programmi più riconoscibili dell’informazione televisiva italiana.

La prossima stagione si annuncia dunque come una delle più delicate nella lunga storia della trasmissione: Presutti e Piervincenzi raccoglieranno un’eredità pesante, mentre attorno al futuro di Ranucci e della squadra che ha costruito negli anni l’identità di Report resta aperto un confronto destinato a far discutere.


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