Palazzo Farinosi Branconi si rivela con il Polo Culturale Bper “La Galleria”

Palazzo Farinosi Branconi si rivela con il Polo Culturale Bper “La Galleria”

di Nunzia Masci

L’AQUILA – Negli spazi restaurati di Palazzo Farinosi Branconi, la conferenza stampa di presentazione di ieri pomeriggio, 2 settembre, svoltasi alla presenza delle principali autorità civili, militari e religiose, ha svelato ufficialmente la rinascita dello storico edificio e l’avvio del nuovo Polo Culturale de La Galleria BPER. La struttura apre oggi le sue porte al pubblico con l’esposizione permanente “Scrigno di memorie. Paesaggi, colori e tradizione: cinque secoli di arte del Meridione”.

L’inaugurazione segna il traguardo di un profondo restauro durato 5 anni e rifunzionalizzazione dell’edificio storico. Curata dai docenti dell’Ateneo aquilano Michele Maccherini e Luca Pezzuto, l’esposizione scientifica ripercorre i legami culturali che, dal Rinascimento al primo Novecento, hanno connesso la città ai grandi centri artistici dell’Italia centrale e meridionale.

A introdurre gli interventi è stata Serena Morgagni, responsabile della direzione Communication di BPER, lasciando la parola al presidente di BPER, Fabio Cerchiai, che ha illustrato la visione alla base dei Poli Culturali promossi dal gruppo: «Noi crediamo che anche ciò che stiamo celebrando oggi abbia per una banca un valore di business in termini qualitativi. Riteniamo inoltre si debba avere una prossimità costruttiva con le comunità con cui e in cui si opera». Dopo L’Aquila, anche Ferrara a ottobre entrerà a far parte del sistema dei poli museali Bper.

Il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, ha sottolineato il valore simbolico dell’operazione per la città: «Ci stiamo riabituando al bello che non è solo un elemento di gratificazione personale, ma è anche segno di crescita e di emancipazione della comunità intera. L’Aquila Capitale italiana della Cultura non è stato determinante per la scelta di questo luogo come polo museale del centro sud, ma sicuramente ha offerto la possibilità di accelerare i tempi, affinché questo palazzo venisse restituito in anticipo rispetto ai tempi previsti».

Il vicepresidente della Regione Abruzzo, Emanuele Imprudente, ha ricordato la memoria del luogo, prima del sisma del 2009, evidenziando: «tra queste mura è stata scritta la storia istituzionale dell’Abruzzo», quando l’edificio ospitava la presidenza della giunta regionale. Da parte sua, il presidente della Fondazione Carispaq, Fabrizio Marinelli, ha marcato la continuità identitaria tra la storica Cassa di Risparmio e BPER.

L’impatto scientifico e didattico dell’iniziativa è stato messo ribadito dal rettore dell’Università dell’Aquila, Fabio Graziosi, e da Sabrina Bianchi, responsabile de La Galleria BPER. «Siamo particolarmente lieti di essere parte di questo progetto. Porteremo i nostri studenti», ha assicurato il rettore Graziosi, ricordando come l’area circostante sia destinata a trasformarsi in una cittadella universitaria connessa al polo dell’ex San Salvatore e dotata di una nuova mensa per gli studenti.

Toccante l’intervento di Gianni Letta, presidente dell’associazione Civita, che ha espresso il legame profondo con il territorio: «Da figlio di questa terra, tenacemente attaccato alle radici, ho una grandissima emozione ogni volta che posso tornare in Abruzzo». Letta ha poi valorizzato la continuità del progetto: «Questa è una tappa importante della ricostruzione, non solo perché è un palazzo storico ricco di simboli e significati che viene restituito alla città con le comodità e tecnologie della modernità, ma perché viene assegnato ad una funzione particolare che si inserisce nel modo di fare credito della Bper e che richiama alla memoria l’antica Carispaq. Non è un museo aggiunto alla città, ma è la città che ritrova se stessa nella continuità con la sua tradizione e la sua storia. La collezione della fondazione e che fu della Cassa di risparmio è nata qui, proprio in questo palazzo e qui viene arricchita della nuova funzione di essere in dialogo con 5 secoli di arte e cultura meridionale». Rievocando le origini dell’istituto fondato nel 1859, primo nel suo genere nell’Italia meridionale, Letta ha aggiunto: «Oggi Bper non ha acquistato, ma ha accolto, per fare insieme uno sviluppo economico e industriale che fa affidamento sulla cultura che è leva strategica per lo sviluppo, proseguendo in questo la tradizione antica della Cassa di Risparmio. L’Aquila arricchisce la collezione. Motivo in più per essere contenti». Ulteriore spinta, preannunciata dallo stesso Letta, per tornare a visitare il palazzo, sarà il completamento della Sala di San Clemente, ancora in fase di restauro dopo i danni del 2009, la quale custodisce un affresco di pregio «salvato e ricomposto con la pazienza certosina che solo gli aquilani possono avere». L’opera verrà integrata grazie alle nuove tecnologie e posizionata in modo da garantirne la conservazione senza essere direttamente riapplicata alla parete. Letta ha concluso richiamando la tradizione rinascimentale dei Medici di sostenere le grandi opere culturali e la figura del vastese Raffaele Mattioli, il «Banchiere umanista» che anteponeva la cultura ai conti.

Il percorso espositivo è rivolto anche alle scuole e offre una panoramica che va dai maestri del Quattrocento e Cinquecento (Saturnino Gatti, Cola dell’Amatrice, Maestro dei Polittici Crivelleschi) fino ai protagonisti del Barocco (Luca Giordano, Mattia Preti, Salvator Rosa, Francesco Solimena, Paolo de Matteis) e dell’Ottocento (Francesco Paolo Michetti e Teofilo Patini).

L’edificio garantisce l’accessibilità alle persone con disabilità. La struttura conterrà la biglietteria,  sarà condivisa con Civita Mostre e una casa editrice. La mostra sarà visitabile fino al 10 gennaio 2027. Gli orari di apertura prevedono l’accesso il giovedì pomeriggio dalle 14:00 alle 19:00 e dal venerdì alla domenica dalle 10:00 alle 19:00, con modalità di ingresso gestito tramite visite accompagnate a fasce orarie.


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