In relazione alle notizie diffuse nelle ultime ore sull’Ospedale “San Massimo” di Penne, in una nota stampa la ASL di Pescara ritiene necessario fornire alcuni chiarimenti a tutela dei cittadini e del personale sanitario.
“Non vi è stata alcuna riduzione complessiva dei posti letto del presidio, che sono in linea con quelli previsti nella rete ospedaliera approvata con L.R. n. 60 del 28 dicembre 2023. Alcuni posti letto precedentemente collocati nel “blocco B” sono stati temporaneamente riallocati nel “blocco D” della medesima struttura, dove gli interventi risultano già completati. Si tratta di una misura organizzativa necessaria per consentire l’esecuzione di lavori di miglioramento della sicurezza in una parte dell’edificio, senza interrompere l’attività sanitaria.
Gli interventi in corso rientrano in un programma di adeguamento e miglioramento della sicurezza della struttura, con un cronoprogramma formalizzato predisposto dagli uffici tecnici aziendali. Nel quadro dell’interlocuzione costante con le autorità competenti in materia di sicurezza, la ASL ha trasmesso i piani di intervento e adottato misure organizzative e compensative volte a ridurre ogni possibile rischio durante la fase dei lavori”, dichiara la Asl di Pescara.
E continua: “È importante sottolineare che non si sta realizzando un ospedale ex novo e privo di attività, ma si sta intervenendo su una struttura pienamente operativa che continua quotidianamente a garantire servizi sanitari alla popolazione. Operare su edifici esistenti comporta inevitabilmente una gestione per fasi, con temporanei adattamenti organizzativi finalizzati a coniugare continuità assistenziale e miglioramento strutturale.
Per quanto riguarda la chiusura temporanea del tunnel di collegamento tra i padiglioni, essa si è resa necessaria per consentire l’esecuzione dei lavori e rendere autonomi i percorsi durante la fase di intervento. Il trasferimento dei pazienti avviene con mezzi di soccorso dedicati e con personale sanitario, in condizioni protette, senza alcuna incidenza sui tempi delle prestazioni urgenti. La misura è limitata al periodo strettamente necessario all’esecuzione dei lavori, che si prevede conclusi entro il mese di aprile, con conseguente ripristino della piena funzionalità del collegamento interno.
Da circa 15 mesi, inoltre, i Presidi Ospedalieri di Penne e Popoli sono stati dotati di squadre antincendio dedicate; quella del Presidio di Pescara, già operativa, sarà presto ulteriormente potenziata con l’inserimento di nuove unità. Si tratta di un investimento organizzativo finalizzato a rafforzare i livelli di tutela.
In merito agli 8 pazienti in Pronto Soccorso, si precisa che si è trattato di pazienti in osservazione breve ed in attesa di ricovero, giunti in un periodo di particolare sovraffollamento determinato dall’aumento stagionale delle patologie respiratorie. La permanenza temporanea in area di osservazione è stata gestita secondo le procedure previste e in piena sicurezza clinica, come avviene nei periodi di maggiore pressione assistenziale.
Si ribadisce che la sicurezza dei pazienti e del personale rappresenta una priorità assoluta e si invita a un’informazione responsabile, al fine di evitare interpretazioni che possano generare preoccupazioni non rispondenti alla reale situazione operativa del presidio”.
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