Montagna e Cammini, 156 milioni per i territori

Montagna e Cammini, 156 milioni per i territori
01 Ott 2026

Arrivano 156 milioni di euro per sostenere i territori montani italiani e un nuovo Tavolo nazionale dedicato alla valorizzazione dei Cammini d’Italia. Sono i due risultati al centro della seduta della Conferenza Unificata che si è svolta a Roma e che, secondo Angelo Caruso, vicepresidente dell’Unione delle Province d’Italia e presidente della Provincia dell’Aquila, rappresentano un passaggio importante anche per l’Abruzzo.

L’intesa raggiunta riguarda il riparto del Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane, con 86 milioni di euro riferiti al 2025 e altri 70 milioni per il 2026, per un totale di 156 milioni a livello nazionale. Le risorse sono destinate agli interventi di competenza delle Regioni e degli enti locali.

«Si tratta di un importante passo avanti per sbloccare le risorse dell’ultimo biennio», sottolinea Caruso, che evidenzia anche la necessità di aumentare progressivamente la dotazione del Fondo per rispondere alle esigenze dei territori montani.

Accanto alle risorse per la montagna, la Conferenza Unificata ha affrontato anche il tema dei Cammini d’Italia, con l’istituzione di un Tavolo permanente nazionale destinato a promuovere e valorizzare gli itinerari.

Per l’Abruzzo si tratta di un’opportunità particolarmente significativa, considerando la presenza di numerosi percorsi che attraversano borghi e aree interne, collegando patrimonio storico, culturale e naturalistico.

«I Cammini sono diventati un importante volano di sviluppo per l’intero Abruzzo», afferma Caruso. «Attraversano i borghi, mettono in rete il patrimonio storico, culturale e naturalistico e generano opportunità per le attività e le comunità locali».

Secondo il presidente della Provincia dell’Aquila, la valorizzazione degli itinerari può contribuire a rafforzare un modello turistico capace di portare visitatori nelle aree interne, favorire soggiorni più lunghi e accendere i riflettori su territori e luoghi ancora poco conosciuti.

Proprio per questo l’Upi ha chiesto che all’interno del nuovo Tavolo nazionale venga garantita anche la presenza di un rappresentante delle Province. «Le Province possono offrire un contributo essenziale nel raccordo tra Comuni e nella valorizzazione di percorsi che attraversano più territori», spiega Caruso. Il rappresentante delle Province sarà designato prossimamente.

Per l’Abruzzo, dunque, i due provvedimenti si intrecciano su un terreno comune: il rafforzamento delle aree interne, attraverso risorse dedicate ai territori montani e una maggiore valorizzazione del patrimonio rappresentato dai Cammini.


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