L’Aquila invasa da studenti e giovani per lo sciopero nazionale

L’Aquila invasa da studenti e giovani per lo sciopero nazionale
14 Nov 2025
Studenti e giovani di L’Aquila hanno invaso le piazze per lo sciopero nazionale.
Oggi, 14 novembre, studentesse e studenti di L’Aquila hanno partecipato attivamente allo sciopero nazionale organizzato dall’Unione degli Studenti, Link Coordinamento Universitario e Rete della Conoscenza, portando in piazza rivendicazioni chiare: scuole e università pubbliche, libere, finanziate e capaci di costruire un futuro per tutti e tutte.
La mobilitazione, che ha visto concentramenti alle 9:00 alla Fontana Luminosa, si inserisce in una giornata di protesta nazionale contro i tagli all’istruzione, la precarietà, il controllo politico nelle università e il silenzio del governo di fronte alle guerre e al genocidio in corso a Gaza.
Le ragioni della mobilitazione a L’Aquila
Sotto lo slogan Studentɜ e giovani contro tagli e repressione, vogliamo un futuro le studentesse e gli studenti di L’Aquila hanno sottolineato come la scuola e l’università non possano essere strumenti di selezione o competizione, ma luoghi di emancipazione, consapevolezza e solidarietà.
“Oggi siamo in piazza a L’Aquila perché non accettiamo che la scuola ci prepari solo a precarietà e obbedienza. Vogliamo un’istruzione pubblica, libera, finanziata, che ci dia strumenti per immaginare e costruire un futuro diverso, e non un presente fatto di tagli e ingiustizie.”
L’università e la conoscenza sotto attacco
Anche nell’ateneo Aquilano la mobilitazione ha evidenziato come il progressivo smantellamento dell’istruzione pubblica, la precarietà dei percorsi universitari e la subordinazione della ricerca agli interessi privati minino il diritto a un futuro dignitoso per l’intera generazione.
“L’università a L’Aquila, e ovunque, non può essere piegata al potere o al profitto. Oggi rivendichiamo un ateneo al servizio degli studenti e della collettività, dove ricerca e formazione non siano subordinati agli interessi privati o alla politica di governo.”
Contro la guerra, contro la repressione e i tagli all’istruzione
Le strade della città hanno espresso solidarietà con la popolazione di Gaza e ribadito la condanna del genocidio in corso, denunciando la complicità del governo italiano che finanzia il riarmo invece di investire nella conoscenza e nei diritti.
“Ogni euro speso per la guerra invece che per l’istruzione è un pezzo di futuro che ci viene tolto. A L’Aquila siamo stati in piazza per difendere il nostro diritto a immaginare un mondo libero da sfruttamento, disuguaglianza e violenza.”
“La piazza di oggi non è un punto d’arrivo, ma l’inizio di una mobilitazione che vuole rompere la logica della rassegnazione e costruire un’istruzione e un futuro che siano di tutte e tutti, senza lasciare nessuno indietro”,

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