di Fabio Pelini
Che il valore spirituale della Perdonanza fosse ormai ai margini delle celebrazioni era noto da tempo. Ma che il simbolo stesso del primo Giubileo della Storia costituisse quasi un intralcio per i circenses aquilani lascia basiti. È un aspetto che c’entra poco con la polemica politica, perché lo spettacolo che si para davanti agli avventori – per lo più turisti – che si recano in questi giorni a visitare la grande bellezza di Collemaggio, o semplicemente ad assaporare l’attesa della festa identitaria dell’aquilanità nel suo complesso, è sconcertante: il palco per gli spettacoli è inopinatamente a ridosso del portale della Basilica, troppo a ridosso, visto lo spazio di circa tre metri che li separa.
Il secondo pensiero che inevitabilmente soggiunge dopo il primo di stupore, riguarda il parere della competente Soprintendenza, la quale potrebbe sollevare quantomeno qualche dubbio sulla scelta assunta. Quel che sappiamo è che almeno fino all’otto di agosto, data della determina n. 3504 con cui la Giunta aquilana ha programmato e aggiudicato l’allestimento del palco e delle attrezzature di supporto, il nulla osta della Soprintendenza non c’era.
Se nel frattempo sia arrivato, sta all’amministrazione comunale eventualmente comunicarlo. Quel che è certo è che se è vero che il palco addossato alla facciata di Collemaggio non è una novità, mai lo spazio lasciato libero era stato così ridotto. Sempre in funzione di chi vede nell’indulgenza plenaria un’occasione per fare di questa città un eventificio (naturalmente a spese di tutti) utile per incassare applausi e consensi (elettorali), ma che tradisce la spiritualità che per credenti e non dovrebbe rivestire l’evento celestiniano, divenuto patrimonio immateriale dell’Unesco non certo per il campionario di musica pop e la conseguente passerella a buon mercato di cui beneficiano politici ed epigoni vari.
(Si ringraziano per le foto Pierluigi Pezzopane e Massimo Alesii).

Abruzzo Sera è anche su Whatsapp.
Iscriviti al nostro canale per essere sempre aggiornato.
In primo piano
Saturno, il parquet e gli dèi del basket
Incendi in Abruzzo, dopo le fiamme resta il nodo della prevenzione: il caso L’Aquila riapre il dossier
732esima Perdonanza Celestiniana, serata inaugurale davanti a 7mila persone
Con l’accensione del Tripode della Pace, il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi ha ufficialmente dato avvio alle celebrazioni. La serata di apertura è proseguita al Teatro del Perdono davanti la Basilica di Santa Maria di Collemaggio con musicisti, artisti e attori protagonisti dell’evento dal titolo “La forza del Perdono”.
L'Aquila città ciclabile? Tra parole e fatti il confronto con altre realtà abruzzesi e italiane
Prima puntata dell'inchiesta di Marianna Gianforte sulla ciclabilità a L'Aquila. Dove la distanza tra le parole e i fatti è ancora enorme. Mentre a poche decine di chilometri è da poco attiva la ‘Ciclovia dell'Appennino teramano’, un itinerario cicloturistico ad anello di 362 chilometri nato dal lavoro del Gal Gran Sasso Laga, che tra le montagne e le colline della provincia di Teramo attraversa i percorsi della transumanza.
Incendi in Abruzzo, dopo le fiamme resta il nodo della prevenzione: il caso L’Aquila riapre il dossier
Incendi in Abruzzo, dalle emergenze di Roio e Bagno al Morrone torna al centro il tema della prevenzione. Paolo Romano denuncia criticità nella Protezione Civile comunale dell’Aquila e chiede il coinvolgimento di uffici e volontari nell’aggiornamento del Piano.




[…] non placarsi le polemiche intorno la sistemazione del palco della 729°edizione della Perdonanza […]