Isernia e l’Abruzzo, oltre sessant’anni dopo torna il tema dei confini regionali

Isernia e l’Abruzzo, oltre sessant’anni dopo torna il tema dei confini regionali
07 Ago 2026

di M.A.

Il Consiglio di Stato riapre l’iter per il referendum chiesto da oltre 5mila cittadini. Una vicenda attuale che incrocia la storia istituzionale del Molise, diventato regione autonoma nel 1963, e della Provincia di Isernia, istituita nel 1970

La richiesta di aggregare la Provincia di Isernia all’Abruzzo entra in una nuova fase. Il Consiglio provinciale sarà chiamato a pronunciarsi sull’indizione del referendum popolare promosso dal Comitato nato nel 2024 e sostenuto da una petizione che ha raccolto oltre 5mila firme.

A riaprire l’iter è stato il Consiglio di Stato, intervenuto dopo il ricorso presentato dal Comitato contro il provvedimento con cui la Provincia aveva fermato la procedura.

La vicenda assume un significato particolare anche alla luce della storia istituzionale del Molise e dei cambiamenti amministrativi che hanno interessato questo territorio nella seconda metà del Novecento.

Nella formulazione originaria dell’articolo 131 della Costituzione, entrata in vigore nel 1948, figurava infatti la regione “Abruzzi e Molise”. La separazione istituzionale arrivò con la legge costituzionale numero 3 del 27 dicembre 1963, che modificò gli articoli 131 e 57 della Costituzione e istituì la Regione Molise.

La legge fu pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale il 4 gennaio 1964 ed entrò in vigore il successivo 19 gennaio. Da quel momento Abruzzi e Molise furono indicati come due distinte regioni nell’articolo 131 della Costituzione. All’epoca, tuttavia, non esisteva ancora la Provincia di Isernia. La sua istituzione arrivò alcuni anni più tardi, con la legge numero 20 del 2 febbraio 1970 sull’adeguamento delle circoscrizioni provinciali e degli organi e uffici della pubblica amministrazione nella Regione Molise. Il primo articolo della legge stabilì l’istituzione della Provincia di Isernia e definì il nuovo assetto regionale, composto dalle province di Campobasso e Isernia.

A oltre mezzo secolo da quei passaggi istituzionali, il tema dei confini torna oggi al centro del dibattito, questa volta attraverso un’iniziativa partita dal territorio. Nel 2024 è stato infatti costituito il Comitato per l’aggregazione della Provincia di Isernia all’Abruzzo, presieduto da Antonio Bucci. Nel marzo dello stesso anno è partita la raccolta delle firme necessarie a sostenere la richiesta di referendum.

Secondo quanto dichiarato dai promotori, alla base dell’iniziativa ci sono soprattutto le difficoltà relative ai servizi, con particolare riferimento alla sanità e alle infrastrutture, oltre allo spopolamento e alla ricerca di una maggiore integrazione territoriale.

La petizione ha successivamente superato le 5mila sottoscrizioni ed è stata presentata alla Provincia di Isernia. L’iter si è però fermato nel dicembre scorso. Il segretario generale della Provincia ha comunicato ai promotori l’improcedibilità della richiesta, rilevando la mancanza, nella documentazione presentata, della proposta deliberativa ritenuta necessaria per avviare l’istruttoria. Il Comitato ha contestato il provvedimento e presentato ricorso straordinario al Presidente della Repubblica.

Sul caso si è quindi espresso il Consiglio di Stato, che ha ritenuto il provvedimento viziato da “carenza di motivazione ed eccesso di potere”, consentendo la ripresa dell’iter.

La questione dovrà quindi approdare al Consiglio provinciale di Isernia, chiamato a pronunciarsi sulla richiesta di indizione della consultazione popolare. La vicenda passa dunque dal piano amministrativo a quello politico-istituzionale. Sarà il Consiglio provinciale a dover affrontare la richiesta avanzata dal Comitato e sostenuta dalle firme raccolte.

Sul fondo rimane una coincidenza storica significativa, senza che da essa possano essere tratte automaticamente conclusioni politiche: il territorio interessato dalla proposta appartiene al Molise, regione istituita autonomamente nel 1963 dopo la modifica della precedente previsione costituzionale di “Abruzzi e Molise”, mentre la Provincia di Isernia esiste come circoscrizione provinciale dal 1970.

Oggi, oltre sessant’anni dopo la nascita della Regione Molise e più di mezzo secolo dopo l’istituzione della Provincia di Isernia, la possibilità di modificare nuovamente l’appartenenza regionale del territorio entra nel dibattito istituzionale attraverso la richiesta di una consultazione popolare.


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