Incidenti stradali, over 65 fascia più a rischio. Quando smettere di guidare

Incidenti stradali, over 65 fascia più a rischio. Quando smettere di guidare
03 Dic 2024

Gli over 65 sono la fascia più a rischio di incidenti stradali. È quanto afferma il consiglio europeo per la sicurezza dei trasporti (ETSC) in un rapporto pubblicato nel novembre 2023, dove evidenzia come il tasso di mortalità stradale sia più alto con l’avanzare delle fasce d’età. La media nazionale, infatti, si attesta sui 53 morti per milione di abitanti, ma se si guarda alla fascia 80-84 anni si arriva al valore di 86 morti ogni milione.

Nel nuovo codice della strada, infatti, alcune modifiche sono rivolte proprio a chi ha superato i 65 anni: oltre quell’età le patenti C e D (che autorizzano la guida di mezzi pubblici e veicoli commerciali) non potranno più essere rinnovate.

L’Italia è uno dei paesi più longevi d’Europa: un abitante su quattro ha più di 65 anni. L’avanzare dell’età porta con sé dei cambiamenti che possono compromettere le capacità di guida e quindi, aumentare la probabilità di causare incidenti: i riflessi rallentano, la difficoltà a mantenere la concentrazione aumenta e anche la qualità di udito e vista col tempo diminuisce.

Per gli over 70 il rinnovo della patente B viene programmato ogni tre anni e per gli over 80 ogni due. In un suo articolo su Virgilio.it, Fabio Lepre da alcuni consigli su quando, secondo lui, è il momento di smettere di guidare, ma anche come adattare – prima – la guida all’età: “Molti anziani non si rendono conto dei propri limiti o tendono a sottovalutarli. Spesso, la sicurezza al volante viene associata solo all’esperienza accumulata, trascurando il deterioramento delle capacità psicofisiche. È importante lavorare sulla consapevolezza del rischio, sensibilizzando i conducenti anziani sui segnali che indicano una potenziale difficoltà. Rinunciare alla guida non significa perdere la libertà di movimento”.

“Molte città italiane offrono servizi di trasporto pubblico efficienti, spesso a tariffe agevolate per gli anziani. Esistono servizi dedicati, come trasporti organizzati per visite mediche o attività quotidiane. Familiari e amici possono essere un supporto importante, con soluzioni pratiche per gli spostamenti. Un’alternativa sempre più diffusa sono i servizi di ride sharing che permettono agli anziani di muoversi con comodità senza doversi preoccupare della guida. Alcune città stanno implementando incentivi economici per anziani che rinunciano alla guida in favore di trasporti pubblici o servizi condivisi. Questi programmi mirano a ridurre il traffico e garantire la sicurezza stradale, offrendo agevolazioni per taxi, car sharing o abbonamenti gratuiti ai mezzi pubblici”.

“La sicurezza stradale è una responsabilità condivisa. Per gli anziani, valutare le proprie capacità è un gesto di responsabilità verso se stessi e gli altri. Smettere di guidare può essere una decisione difficile, spesso associata a un senso di perdita di indipendenza. Da qui l’importanza di affrontare questo passaggio con sensibilità, offrendo supporto emotivo e pratico. Coinvolgere la persona anziana nella scelta delle alternative di trasporto può favorire un maggiore senso di controllo e accettazione della situazione”, conclude Lepre.


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