Giochi del Mediterraneo, l’Abruzzo firma il PalaRicciardi

Giochi del Mediterraneo, l’Abruzzo firma il PalaRicciardi
26 Ago 2026

AVEZZANO – C’è anche un pezzo d’Abruzzo nei Giochi del Mediterraneo 2026, in programma a Taranto. A firmare la progettazione del nuovo PalaRicciardi, inaugurato lo scorso luglio e destinato a ospitare fino al 3 settembre le gare di atletica leggera e scherma, è infatti lo Studio Paris Engineering di Avezzano.

La struttura, dal valore di 40 milioni di euro, è stata progettata dallo studio marsicano a partire dal luglio 2024 e rappresenta uno degli interventi più importanti realizzati in vista della manifestazione sportiva. Il PalaRicciardi dispone della prima pista di atletica indoor del Sud Italia, con una capacità di circa 1.500 spettatori, ed è stato concepito come spazio multifunzionale, destinato a ospitare anche concerti e grandi eventi una volta terminati i Giochi.

«Il nostro lavoro consiste, nella sua essenza, nel trasformare un’idea astratta in un’opera reale, dalla teoria all’applicazione pratica», commenta Livio Paris, ingegnere e direttore tecnico dello Studio Paris Engineering. «Missione compiuta, per quanto riguarda il PalaRicciardi, che assolve in maniera eccellente alla sua funzione per una manifestazione sportiva di questa importanza e portata».

Lo studio, fondato nel 2016 da Paris, ha sviluppato in pochi anni un portafoglio lavori superiore ai 100 milioni di euro, con commesse distribuite in diverse regioni italiane e attività che spaziano dal concept design alla progettazione, dalla pianificazione alla gestione dei cantieri. Oggi conta 40 dipendenti, quasi la metà donne.

Una grande arena per atletica e scherma

Il PalaRicciardi sorge nel rione Salinella, su un’area di circa 22 mila metri quadrati, riqualificata attraverso la demolizione e ricostruzione della precedente struttura sportiva.

Il nuovo impianto dispone di una pista indoor da 200 metri a sei corsie, con un rettilineo da 60 metri a otto corsie e spazi dedicati alle discipline di salto e lancio. La pista è la prima nel Mezzogiorno potenzialmente omologabile per competizioni internazionali secondo gli standard World Athletics.

Per la scherma sono invece disponibili 16 pedane, tra quelle destinate alle competizioni e quelle per gli allenamenti.

L’edificio si sviluppa su tre livelli e comprende spogliatoi, locali tecnici, aree operative, spazi per i media e servizi destinati al pubblico. Le tribune possono accogliere fino a 1.500 persone.

Design, innovazione e sostenibilità

Uno degli elementi distintivi del progetto è la grande arena coperta dalla caratteristica forma ellissoidale. La copertura è realizzata in acciaio con una membrana tensionata in PVC, progettata per garantire prestazioni strutturali e funzionali elevate.

Grande attenzione è stata riservata anche alla sostenibilità, con pensiline fotovoltaiche, ampie aree verdi e oltre metà della superficie mantenuta permeabile.

«L’intervento produrrà importanti ricadute economiche e sociali – sottolinea Paris – attiverà nuove opportunità, rafforzerà l’attrattività del territorio e, soprattutto, restituirà alla comunità uno spazio rinnovato, accessibile e inclusivo, destinato a generare valore anche oltre la durata dei Giochi».

Un progetto che guarda dunque anche al futuro della città. Come evidenzia l’architetto Noemi D’Alessandro, collaboratrice dello Studio Paris Engineering, la riqualificazione dell’area rappresenta «un’importante occasione di rigenerazione urbana», realizzata attraverso il recupero dell’esistente e senza nuovo consumo di suolo.

La sostenibilità, spiega D’Alessandro, è stata concepita in maniera integrata, puntando non soltanto sull’efficienza energetica e sulla riduzione dei consumi, ma anche sul recupero delle acque, sull’adattamento ai cambiamenti climatici e sulla possibilità di utilizzare gli spazi in modo flessibile nel tempo.

Il nuovo PalaRicciardi si presenta così non soltanto come una delle sedi dei Giochi del Mediterraneo 2026, ma come un’infrastruttura destinata a restare al servizio della comunità. E porta con sé, a Taranto, anche la competenza e la progettualità di una realtà nata ad Avezzano, dando visibilità all’ingegneria abruzzese in uno dei principali appuntamenti sportivi internazionali ospitati dall’Italia.


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