Fuga dall’Abruzzo: oltre il 40% dei giovani va via entro un anno dalla laurea

Fuga dall’Abruzzo: oltre il 40% dei giovani va via entro un anno dalla laurea
11 Giu 2025

di Melania Aio

L’Aquila – Negli ultimi dieci anni l’Abruzzo ha visto una consistente diminuzione dei suoi giovani. Secondo i dati Istat, tra il 2014 e il 2024 la regione ha perso quasi 40.000 residenti tra i 15 e i 34 anni, un calo pari al 13,8%, che supera di gran lunga la media nazionale nello stesso periodo, ferma al –5,8%. Questa emorragia demografica riguarda soprattutto le fasce di popolazione più istruite e in età lavorativa, con effetti pesanti sulla tenuta economica e sociale del territorio.

Oltre alla perdita numerica, c’è anche uno spostamento qualitativo importante: più del 40% dei laureati abruzzesi decide di trasferirsi fuori regione entro dodici mesi dal conseguimento del titolo di studio. Le università abruzzesi – L’Aquila, Teramo, Chieti-Pescara – nel 2023 hanno registrato circa 9.200 laureati, ma la maggior parte non resta nel territorio. Questa fuga di cervelli aggrava il problema dell’invecchiamento demografico, che vede l’età media superare i 47 anni in tutta la regione, con punte sopra i 49 anni in molti piccoli comuni dell’interno.

Il saldo migratorio interno negativo, combinato con il calo naturale della popolazione, contribuisce a una riduzione complessiva della popolazione regionale che, negli ultimi cinque anni, si è attestata su un decremento di circa il 2,3%. Nelle province più interne, la diminuzione è ancora più accentuata, con molti comuni che perdono oltre il 20% della popolazione in meno di un decennio.

Matteo F. ha 29 anni, è cresciuto a Pescara e oggi vive a Norimberga, dove lavora da due anni. Laureato in Ingegneria Informatica, ha poi completato gli studi con un master a Bologna. “Dopo la laurea ho provato a tornare in Abruzzo. Ho mandato decine di curriculum, ma nessuna risposta concreta. Al massimo, uno stage non retribuito con richiesta di inglese fluente e presenza in sede. Qui a Norimberga sono uno sviluppatore rispettato, lì ero invisibile”. La sua voce è calma, priva di rancore. Solo realismo. “Non ho nulla contro la mia terra, ma ho smesso di aspettare”.

Dal punto di vista occupazionale, l’Abruzzo fatica a offrire opportunità adeguate ai giovani. Il tasso di disoccupazione giovanile rimane superiore alla media nazionale, attestandosi intorno al 28% nel 2024, nonostante qualche miglioramento negli ultimi anni. La scarsità di imprese innovative e l’insufficiente integrazione tra sistema formativo e mercato del lavoro alimentano una sensazione di stagnazione. Molti giovani qualificati sono così costretti a cercare lavoro in altre regioni italiane o all’estero.

Sono numeri che si traducono in scuole che chiudono, in servizi ridotti, in borghi sempre più silenziosi. Ma anche in una regione che, nonostante la bellezza del suo paesaggio e un patrimonio culturale unico, fatica a raccontarsi come terra di futuro, non solo di passato. È evidente che il problema non è solo economico, ma culturale. Se perdi chi ha voglia di innovare, di creare, di costruire, il rischio è di rimanere intrappolati in una narrazione che guarda troppo spesso al passato, senza riuscire a immaginare il domani.

Si parla tanto di trattenere i giovani, di politiche per l’innovazione, ma spesso mancano idee concrete e una strategia condivisa che unisca università, imprese e istituzioni. Occorre un vero e proprio cambio di passo, che parta da un’analisi profonda delle risorse e dei limiti del territorio, ma che soprattutto metta al centro le persone. Senza interventi strutturali che prevedano politiche di incentivazione all’insediamento, investimenti in innovazione e collegamenti più efficaci tra università e imprese, la regione rischia di perdere definitivamente una parte significativa del suo potenziale umano e produttivo.

 


Abruzzo Sera è anche su Whatsapp.
Iscriviti al nostro canale per essere sempre aggiornato.

In primo piano

Giovanni Fontana, una vita oltre la pagina: all’Aquila il Premio alla carriera “Arte e Umanità” 2026

Il 24 ottobre al Palazzetto dei Nobili il riconoscimento nell’ambito del Premio Hombres Itinerante. Poliartista, poeta, performer e teorico della poesia epigenetica, Fontana è tra i protagonisti della ricerca poetica italiana e internazionale dagli anni Sessanta.

di Alessandra Prospero 08 Ott 2026
Case Ater L'Aquila, inquilini infuriati: vertice cruciale domani con il Difensore civico

Domani vertice tra Sunia, coordinamento ERP e il Difensore civico per sbloccare la ricostruzione dei 114 alloggi Ater all'Aquila.

07 Ott 2026
Tutori volontari, una presenza decisiva: candidature aperte fino al 15 ottobre

In Abruzzo il bando per tutori volontari di minori stranieri scade il 15 ottobre 2026: al via il quinto corso regionale da 25 ore.

07 Ott 2026

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *