Firmato l’accordo “INPS per l’Inclusione”: istituzioni e Terzo settore insieme per raggiungere gli “invisibili”

Firmato l’accordo “INPS per l’Inclusione”: istituzioni e Terzo settore insieme per raggiungere gli “invisibili”
24 Feb 2026

di Fabio Pelini

È stato firmato oggi a L’Aquila l’accordo di programma “INPS per l’Inclusione”, un progetto che mette in rete INPS Abruzzo, ANCI Abruzzo, Caritas, Croce Rossa e Comunità di Sant’Egidio con l’obiettivo di intercettare le forme di povertà sommersa e accompagnare ai servizi quei cittadini che, per mancanza di informazioni o per condizioni di marginalità, non si rivolgono spontaneamente agli sportelli sociali.

Biondi: “Raggiungere chi non chiede aiuto: così si misura la civiltà di una comunità”

Il sindaco dell’Aquila e presidente ANCI Abruzzo, Pierluigi Biondi, ha sottolineato la finalità centrale dell’accordo:
«L’obiettivo del progetto è intercettare i bisogni di coloro che non si rivolgono spontaneamente agli sportelli dei servizi sociali. Esistono sacche di povertà o di necessità che non vengono individuate perché molti non conoscono i benefici a cui avrebbero accesso o, semplicemente, per pudore non chiedono aiuto. Noi vogliamo individuare questi “invisibili” e inserirli nel circuito delle prestazioni sociali e dell’assistenza, rimuovendo le cause che li tengono lontani dagli sportelli sociali o dall’INPS».

Biondi ha ricordato il lavoro già avviato sul territorio:
«Con la Croce Rossa abbiamo già realizzato il progetto Invisibili, che ci ha permesso di trovare persone in stato di indigenza che vivevano per strada o persino in auto. Abbiamo messo a disposizione alloggi e molti di loro oggi conducono una vita dignitosa, con un lavoro stabile. Resta però tutto quel mondo che non sa che esistono prestazioni sociali dedicate: penso a molti anziani soli, persone con disabilità o famiglie che vivono situazioni di disagio. Per questo è indispensabile la collaborazione con Caritas, Croce Rossa, Sant’Egidio e tutte le realtà che ogni giorno intercettano bisogni nuovi».

Busacca: “Povertà evidente. Con la rete e il questionario diagnostico raggiungeremo chi è ai margini”

Il direttore regionale INPS Abruzzo, Luciano Busacca, ha ribadito la necessità del progetto:
«La povertà sociale è evidente: basta camminare per le strade. Con questo accordo vogliamo dare una risposta a chi sta ai margini della società e non conosce le prestazioni che gli spetterebbero. A volte è una mancanza di consapevolezza, altre volte è povertà materiale che impedisce anche solo di informarsi».

Busacca ha spiegato anche lo strumento operativo principale:
«Il nostro metodo è un questionario diagnostico: gli operatori delle associazioni potranno compilarlo insieme alla persona, individuando subito le prestazioni a cui ha diritto. La rete è già stata formata, ogni associazione ha individuato i propri referenti. Partiamo immediatamente e prevediamo un monitoraggio semestrale per valutare l’andamento del progetto».

Una rete stabile per far emergere i bisogni nascosti

Il progetto punta dunque a intercettare chi non arriva ai servizi, rendere accessibili le prestazioni sociali e accompagnare i cittadini fragili verso percorsi di inclusione.
Una collaborazione ampia – INPS, ANCI, Caritas, Croce Rossa, Comunità di Sant’Egidio, servizi sociali comunali – pensata per dare visibilità ai bisogni sommersi e rafforzare la capacità del territorio di rispondere alle nuove vulnerabilità.


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