di Nunzia Masci
È ancora in fase di sviluppo, ma ha già una direzione chiara e un obiettivo definito: far arrivare i primi cicloturisti entro la primavera-estate del 2027. Si chiama “Ciclovia 99 Castelli” il progetto ideato e promosso dall’ASD locale, preannunciato nel mese di marzo e che oggi si avvia a diventare realtà.
“Vogliamo creare un vero e proprio cammino in bicicletta che racconti la storia del nostro territorio”, spiega il presidente dell’associazione, Alessandro Serreli. “Ciò che abbiamo in mente non è solo un percorso sportivo, ma un’esperienza che unisca cultura, natura e identità”.
L’iniziativa nasce da una conoscenza diretta di altre ciclovie già funzionanti in Italia e si avvia con l’intento di valorizzare i borghi e i castelli che diedero origine alla città dell’Aquila, trasformando il turismo veloce in un viaggio lento e immersivo.
“L’idea è che chi arriva qui non si limiti a una visita fugace, ma resti, dorma, mangi e viva davvero i nostri luoghi”, sottolinea Serreli. Il tracciato, ancora in fase di definizione, prevede circa 400 chilometri con un dislivello complessivo di 9.000 metri. Un itinerario impegnativo ma accessibile, soprattutto grazie alla crescente diffusione delle e-bike.
“Il cicloturismo è in forte espansione e oggi – aggiunge – con le bici a pedalata assistita, anche territori come il nostro diventano fruibili a un pubblico più ampio”. Il percorso si svilupperà su strade a basso traffico e tratti di sterrato semplice, con una percorrenza stimata in cinque giorni. Allo studio anche una suddivisione in due weekend per ampliare ulteriormente la platea di utenti.
Tra gli elementi distintivi del progetto c’è il cosiddetto “Foglio di Viaggio”, una traccia GPX accompagnata da un passaporto cartaceo da timbrare lungo il percorso. “È un modo per incentivare le soste nelle attività locali e lasciare ai partecipanti un ricordo concreto dell’esperienza”, spiega il presidente.
Parallelamente, si lavora alla creazione di una rete di accoglienza dedicata ai cicloturisti. “Vogliamo coinvolgere strutture ricettive e ristorative, chiedendo piccoli standard, come un ricovero sicuro per le biciclette e la possibilità di ricaricare le e-bike”, afferma Serreli. “L’obiettivo è offrire servizi adeguati e costruire un sistema che porti benefici diffusi al territorio”.
Il progetto prevede anche la possibilità di affrontare il percorso in autonomia oppure con il supporto di guide dell’associazione. Intanto è già stato registrato il dominio www.ciclovia99.it, che al momento risulta essere un “cantiere aperto”, ma che presto diventerà il punto di riferimento informativo per itinerari, ospitalità e servizi. Il prossimo passo sarà il test sul campo.
A giugno 2026 è previsto un primo giro esplorativo per verificare tempi, tracciato e criticità. “Siamo in una fase embrionale, ma abbiamo una road map precisa”, conclude Serreli. “Il 2026 sarà fondamentale per mettere a punto ogni dettaglio e farci trovare pronti per il lancio nel 2027”. Un progetto che punta a coniugare sport, turismo sostenibile e valorizzazione del patrimonio locale, candidandosi a diventare una nuova opportunità di sviluppo per l’area aquilana.
Il punto di partenza e di arrivo è idealmente il Castello dell’Aquila. Il percorso toccherà numerosi luoghi simbolici. Dall’area archeologica di Amiternum alla Valle Subequana, dalla Valle del Vasto sotto il Gran Sasso al lago di Campotosto. Previsto il passaggio attraverso diversi castelli, tra cui Beffi, Goriano, Preturo, Navelli, Bominaco, Fontecchio e altri ancora in via di definizione. Tra i santuari inclusi figura anche San Pietro della Ienca.
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