La Global Sumud Flotilla, missione umanitaria diretta a Gaza, è stata oggetto di attacchi gravissimi in acque internazionali, condotti con droni, esplosioni, bombe sonore e sostanze urticanti. Le imbarcazioni hanno riportato seri danneggiamenti e la vita dei partecipanti è stata messa concretamente in pericolo.
Si tratta di un episodio che non può passare sotto silenzio: colpire civili impegnati in un’azione pacifica di solidarietà rappresenta una violazione del diritto internazionale e un affronto ai valori fondamentali di giustizia e umanità. È un fatto che riguarda direttamente anche il Governo italiano, chiamato ad agire per la tutela dei connazionali coinvolti e per difendere il diritto alla missione umanitaria.
Le richieste urgenti
Di fronte a questi fatti gravi e inaccettabili, è dunque urgente che vi sia una presa di posizione pubblica e chiara da parte delle istituzioni italiane e internazionali per condannare gli attacchi e che le stesse si preoccupino di garantire la protezione dei partecipanti e delle imbarcazioni da parte degli organismi competenti. È necessaria l’attivazione di forti pressioni diplomatiche e politiche sui responsabili affinché cessino immediatamente azioni illegali e pericolose.
Il significato della Flotilla
La Global Sumud Flotilla nasce come iniziativa di solidarietà internazionale per portare aiuti alla popolazione civile di Gaza e per affermare i principi universali di pace, diritti umani e giustizia.
Il termine sumud in arabo significa “resilienza, fermezza”, ed è usato per indicare la resistenza civile e non violenta dei palestinesi. La flotilla è composta da diverse imbarcazioni con a bordo attivisti, politici, associazioni e volontari provenienti da più Paesi, che scelgono di testimoniare concretamente solidarietà e di chiedere il rispetto del diritto internazionale.
Negli anni passati varie spedizioni simili (come la Freedom Flotilla) hanno cercato di raggiungere Gaza, spesso fermate o intercettate dalla marina israeliana. La Global Sumud Flotilla rappresenta una nuova iniziativa in questa tradizione di azioni civili nonviolente, con una forte valenza simbolica e politica oltre che umanitaria.
Colpire chi si muove in modo pacifico e disarmato, con l’unico scopo di alleviare le sofferenze di una popolazione stremata, rappresenta una violazione non solo del diritto internazionale, ma anche dei valori fondamentali di umanità.
Le mobilitazioni in Italia
Oggi, a seguito degli eventi e dello stato di agitazione, si è svolto un presidio a Montecitorio (Roma) alle 14:00.
In molte altre città italiane i cittadini si stanno mobilitando davanti alle Prefetture. A L’Aquila l’appuntamento è fissato per venerdì 26 settembre alle ore 17:30 alla Villa comunale.
CGIL L’Aquila, Gaza ci (ri)guarda
“Durante la notte tra martedì e mercoledì scorsi, si sono verificati nuovi attacchi contro la Global Sumud Flotilla, mentre navigava a sud di Creta, verso Gaza. Bombe sonore, droni, spray urticanti e materiale non identificato, indirizzati verso le vele, rendendole inservibili per almeno quattro barche delle oltre 40 in viaggio verso Gaza. Non si è verificato alcun danno alle persone. L’unico obiettivo, per il momento, sembrerebbe essere quello di ridurre il numero delle barche e/o rallentarne comunque la navigazione” scrive la CGIL L’Aquila in una nota.
“Ricordiamo che la missione Global Sumud Flotilla, il più grande convoglio marittimo civile della storia, con oltre 50 imbarcazioni di varie dimensioni partite da diversi porti del Mediterraneo e dirette verso Gaza, con il sostegno e la partecipazione di attivisti, medici e artisti in rappresentanza di 44 paesi, è un’iniziativa umanitaria internazionale portata avanti da civili, appunto, per rompere il blocco israeliano della Striscia di Gaza, aprire corridoi umanitari e rifornire di viveri e medicinali la popolazione palestinese, ridotta ormai allo stremo.”
“Attaccare la Global Sumud Flotilla vuol dire attaccare Gaza, ancora, impedendo che gli aiuti umanitari necessari alla popolazione palestinese vengano portati a destinazione. Aiuti umanitari di cui i palestinesi hanno disperatamente bisogno. Il genocidio in corso a Gaza è una ferita aperta dell’intero Occidente, che era l’avamposto della democrazia e dei diritti universali di tutti e di tutte, palestinesi compresi.”
“Quanto sta accadendo a Gaza ci riguarda, quindi, tutti e tutte. Quello che accade alla missione Global Sumud Flotilla, anche. Questa missione, infatti, è parte di un movimento globale di solidarietà, di dignità e di resistenza nonviolenta, per il popolo palestinese e per tutti i popoli oppressi, per la difesa dei diritti umani e per costruire un mondo effettivamente migliore.”
“Invitiamo, quindi, i cittadini e le cittadine, lavoratori e lavoratrici, pensionati e pensionate, studenti e studentesse, le associazioni, i movimenti, i partiti politici, le istituzioni, a partecipare alla manifestazione che si terrà il giorno 26 settembre 2025, all’Aquila, presso la Villa Comunale, alle ore 17.30, per fare la nostra parte, per fermare il genocidio in corso a Gaza, per appoggiare e promuovere, nel nostro territorio, la missione Global Sumud Flotilla, parte di un movimento globale di solidarietà per tutti i popoli oppressi e per la difesa dei diritti umani, dalla parte della pace, della giustizia e del diritto internazionale.”
L’appello al Governo italiano
Chiediamo con forza alla Farnesina e al Governo italiano di intervenire immediatamente: non si può far finta di niente di fronte a una missione umanitaria sotto attacco. È necessario che l’Italia si assuma le proprie responsabilità a tutela dei connazionali coinvolti e per il rispetto del diritto internazionale.
Un invito alla cittadinanza
Facciamo appello a tutte le cittadine e i cittadini, alle associazioni, ai movimenti e alle istituzioni democratiche affinché sostengano questa missione e contribuiscano a garantire sicurezza, tutela e dignità ai partecipanti. Invitiamo inoltre a ogni iniziativa di solidarietà che sia pacifica, trasparente e rispettosa della legge.

Il mail bombing
A tal proposito, la cittadinanza, dal basso, ha iniziato a sollecitare l’intervento della Farnesina e del Governo con un mail bombing in difesa della flotilla umanitaria.
Il testo della mail SOS alla Flotilla è il seguente:
OGGETTO: Urgente – Richiesta di supporto per la Global Sumud Flotilla sotto attacco
Gentilissimi,
vi scrivo con urgenza a nome della Global Sumud Flotilla, che si trova attualmente in acque internazionali in missione umanitaria. Nelle ultime ore le imbarcazioni sono state ripetutamente prese di mira da droni e ordigni, con attacchi che mettono in pericolo la vita di tutti i partecipanti.
La GSF ha già registrato esplosioni nelle vicinanze delle imbarcazioni e in alcuni casi è stata colpita, con danneggiamenti riportati, causati da potenti bombe sonore e sostanze urticanti.
Chiediamo con urgenza:
•Un’immediata presa di posizione pubblica per condannare questi attacchi.
•La protezione dei partecipanti da parte delle istituzioni internazionali.
•La pressione diplomatica e politica sui responsabili per fermare queste azioni illegali.
Con urgenza,
[Il tuo nome]
A nome della Global Sumud Flotilla
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