Ciclone Harry, il Comune dell’Aquila scrive a Musumeci

Ciclone Harry, il Comune dell’Aquila scrive a Musumeci
31 Gen 2026
“Abbiamo voluto rappresentare al ministro Musumeci e ai presidenti delle Regioni colpite dal ciclone Harry la piena disponibilità del Comune e degli Uffici speciali dell’Aquila e dei comuni del cratere a offrire competenze, modelli e strumenti maturati in oltre quindici anni di ricostruzione, affinché la fase che si apre possa essere affrontata in maniera ancora più rapida ed efficiente”.
Così il sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, in riferimento alla lettera – sottoscritta con il titolare dell’Ufficio speciale per la ricostruzione dell’Aquila (Usra), Salvo Provenzano, e con il collega dell’Ufficio speciale per i comuni del cratere (Usrc), Raffaello Fico – inviata al ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci, e ai presidenti delle Regioni Calabria, Sardegna e Sicilia – rispettivamente Roberto Occhiuto, Alessandra Todde e Renato Schifani – per esprimere vicinanza alle popolazioni colpite dal ciclone Harry e offrire la piena disponibilità a collaborare alle attività di sostegno e ricostruzione.
Nella missiva viene manifestata la volontà di mettere a disposizione delle istituzioni nazionali e locali il bagaglio di esperienza in procedure e strumenti operativi sperimentati sul campo. In particolare, viene offerta la condivisione di modelli per la gestione della ricostruzione privata e pubblica, piattaforme di monitoraggio degli interventi, procedure di controllo tecnico e finanziario, esperienze di collaborazione istituzionale e progetti di rigenerazione urbana e di comunità.
“Le immagini che arrivano dai territori colpiti dal ciclone Harry riportano alla memoria la tragedia che ha segnato profondamente L’Aquila e il cratere nel 2009. Allora, la solidarietà nazionale fu decisiva per la nostra rinascita. Oggi – dichiara il sindaco Biondi – sentiamo il dovere di restituire, almeno in parte, quella vicinanza, mettendo a disposizione quanto imparato in anni complessi e difficili. Il sistema della ricostruzione aquilana ha sviluppato procedure e modelli che oggi rappresentano un patrimonio tecnico e amministrativo importante che la Nazione deve ‘usare’”.
“L’esperienza maturata all’Aquila e nei comuni del cratere – aggiungono Provenzano e Fico – dimostra quanto sia decisivo dotarsi sin dall’inizio di un impianto organizzativo solido, di procedure chiare e di strumenti di controllo efficaci. La nostra disponibilità nasce dalla consapevolezza che una ricostruzione ben governata non riguarda solo le opere, ma anche la capacità delle istituzioni di accompagnare le comunità fragili in un percorso di ripresa credibile, trasparente e sostenibile”.
Comune dell’Aquila, Usra e Usrc hanno infine rinnovato, nella lettera, la propria vicinanza alle comunità colpite e alle istituzioni impegnate nella gestione dell’emergenza, auspicando che il supporto offerto possa contribuire a garantire risposte rapide, efficaci e adeguate alla gravità della situazione.

Abruzzo Sera è anche su Whatsapp.
Iscriviti al nostro canale per essere sempre aggiornato.

In primo piano

L’Aquila, Lisi: «La cosa più importante è la costanza». E sul Foligno: «È uno scontro diretto»

La rimonta di Recanati racconta il carattere, la classifica premia il lavoro, ma Vincenzo Lisi guarda soprattutto alla continuità. «La […]

21 Ott 2026
L’Aquila, studenti di quattro Paesi europei protagonisti di DebateCiti: il confronto diventa educazione alla cittadinanza

Si è concluso nel capoluogo abruzzese il Transnational Project Meeting del progetto Erasmus+, dedicato al pensiero critico, alla lotta alla disinformazione e alla cultura del dialogo. Coinvolti circa 36 studenti e 15 tra docenti e organizzatori.

20 Ott 2026
UdU L'Aquila sul caso-Marinangeli: "Modalità di confronto sbagliata, ma l'Ateneo cosa pensa del genocidio?"

Gli universitari: "Quanto accaduto riporta al centro un tema più generale di responsabilità politica e istituzionale che non può essere elusa: quella dell’Ateneo, di fronte a quella che la Corte Internazionale di Giustizia riconosce come genocidio. Su temi tanto delicati non possono esserci zone d'ombra".

19 Ott 2026

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *