Bernardi sulla Riabilitazione Territoriale di Collemaggio: “Struttura fondamentale da implementare in un contesto unico di Cura”

Bernardi sulla Riabilitazione Territoriale di Collemaggio: “Struttura fondamentale da implementare in un contesto unico di Cura”
24 Giu 2024

Dal dottor Antonello Bernardi, già Consigliere comunale dell’Aquila e Direttore Responsabile U.O.S.D. Riabilitazione Territoriale, nonché Delegato Provinciale per la CGIL Medici, pubblichiamo la seguente nota stampa che intende replicare ad alcuni utenti che hanno pubblicamente sostenuto l’inadeguatezza della Struttura di Collemaggio per uno dei servizi più importanti della sanità pubblica locale.

Davanti alla nota del 24/06/2024 apparsa sulla stampa locale continuo a stupirmi dell’attenzione mediatica che continua a ricevere, nel panorama sanitario, L’UOSD Riabilitazione Territoriale, in particolare riguardo la sua struttura sita nell’ex-Presidio Ospedaliero di Collemaggio, e dell’attenzione data all’importanza del suo presente e del suo futuro anche a prescindere da quello dell’intera area. Sono così stupito da provare per la prima volta a scrivere al fine di chiarire al meglio il tutto con una comunicazione libera e sottoscritta. Parlo del Servizio che dirigo, ma che, soprattutto, vivo tutti i giorni, con colleghi, pazienti, caregiver, semplici cittadini, ormai da più di 15 anni.

1. La struttura, sita nell’ex Presidio Ospedaliero di Collemaggio, è adatta, senza barriere, comoda, con parcheggio a raso, con possibilità per i disabili di arrivare anche in TOTALE autonomia fin all’interno degli ambulatori; la visuale è quella straordinaria della collina che contribuisce a dare la possibilità ai caregiver, volendo, di trascorrere l’attesa nel verde e tra le biodiversità in maniera ottimale. La struttura ospita un Servizio che dalla sua nascita ad oggi ha creato ulteriore occupazione lavorativa nella Sanità Pubblica, nella città e Città Territorio che si traduce in una maggiore opportunità di cure alla luce degli ultimi dettami di legge sulla Sanità Territoriale. Per questo la struttura è da ampliare ed è stato fatto presente a chi di dovere da un po’ tempo al fine di trovare strutture aggiuntive e con l’attuale personale (incrementato dalla ASL) ridurre le liste d’attesa per i trattamenti che sono il reale problema.

2. La struttura è sita nell’ex Presidio Ospedaliero di Collemaggio, area verde da recuperare, nella stessa area in cui sono presenti il S.E.R.T., la casa di Michele per l’autismo, il servizio di Prevenzione, il Servizio di Veterinaria, branche e reparti pubblici che hanno pari dignità e diritto di localizzazione (o delocalizzazione); sono inoltre in atto i lavori nel palazzo dell’ex distretto dove andrà il GSSI e speriamo a breve quelli dell’ex Accademia dell’Immagine acquisita all’asta dal Conservatorio, la ricostruzione è finanziata con 6 milioni di Euro già dal 2010. Pubblicamente ho sempre sostenuto che l’ex Ospedale Psichiatrico collegato con il mega parcheggio possa diventare la Struttura Sanitaria Intermedia tra le cure ospedaliere e quelle domiciliari, nonché terminale di un Asse Centrale che partendo dai futuri parcheggi di Viale della Croce Rossa, passando per S.Basilio, la Fontana Luminosa, i due Corsi, arrivi a Collemaggio; Asse intorno al quale possa riprendere vita quel centro storico che proprio di vita e bellezza ha bisogno.

Orbene vedo la necessità di inquadrare i piccoli problemi all’interno di una cornice di riferimento che abbia la veduta lunga, menti illuminate e capacità di implementare progetti virtuosi ed in grado di mettere in rete il Centro Storico, la sua immediata periferia, la Città-Territorio all’interno di un contesto unico di Cura.


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