L’AQUILA – La cultura come strumento di sviluppo, partecipazione e innovazione sociale. Con questa visione si è concluso a Palazzo Spaventa il Forum sull’Ecosistema delle industrie culturali e creative, iniziativa promossa nell’ambito dell’Opera Demopratica curata da Fondazione Pistoletto Cittadellarte con il supporto del Comune dell’Aquila.
L’evento rappresenta uno dei tasselli strategici del percorso che accompagnerà la città verso il traguardo di Capitale Italiana della Cultura 2026, puntando a rafforzare il ruolo della cultura nei processi di crescita economica, sociale e territoriale.
Dalla mostra ai rituali civici partecipati
Il Forum costituisce la seconda fase di un percorso avviato il 22 aprile con la mostra “Ecosistema Culturale” ospitata a Palazzo ONMI. Un progetto ispirato alle opere di Michelangelo Pistoletto e al simbolo del Terzo Paradiso, pensato come spazio di incontro, dialogo e coprogettazione tra cittadini, istituzioni, imprese e associazioni.
Nei giorni del Forum la città si è trasformata in un laboratorio diffuso grazie a performance artistiche, azioni partecipative e momenti di confronto pubblico. Tra le iniziative più significative il Corteo Demopratico, che ha coinvolto i partecipanti al Forum e gli studenti dell’Istituto Comprensivo Dante Alighieri e del Liceo Bafile in un percorso simbolico attraverso il centro storico fino al Terzo Paradiso realizzato davanti all’Auditorium del Parco.
Cinque tavoli di lavoro per immaginare il futuro
Per due giorni Palazzo Spaventa ha ospitato un vero e proprio “micro-governo partecipato”, con cinque tavoli tematici ispirati agli obiettivi dell’Agenda 2030.
Dai lavori sono emerse proposte concrete che puntano a trasformare la cultura in uno strumento permanente di sviluppo e inclusione sociale.
Tra i progetti elaborati figurano iniziative dedicate alla “cultura che cura”, alla valorizzazione delle industrie culturali e creative, alla creazione della Casa dell’Impresa Culturale e Creativa e alla realizzazione di percorsi educativi rivolti ai più giovani.
Cultura e periferie: nasce “Periferia che dà energia”
Tra le idee più innovative emerse durante il Forum spicca il progetto “Periferia che dà energia”, pensato per creare connessioni tra centro storico e quartieri periferici attraverso attività culturali, artistiche e performative ispirate al concetto del Terzo Paradiso.
L’obiettivo è favorire nuovi spazi di incontro e collaborazione tra cittadini, utilizzando la cultura come strumento di coesione e partecipazione.
L’alfabetizzazione culturale nelle scuole
Particolare attenzione è stata dedicata anche al tema dell’alfabetizzazione culturale. Il Forum ha proposto la creazione di percorsi formativi da sviluppare nelle scuole del territorio e del cratere sismico, con l’attivazione di un “Cultural Lab”, uno spazio aperto alla progettazione condivisa e allo scambio di competenze.
Naldini: “L’Aquila entra nella geografia demopratica”
A sottolineare il valore dell’esperienza è stato il direttore di Fondazione Pistoletto Cittadellarte, Paolo Naldini.
“L’Aquila entra nella geografia demopratica insieme a città come Ginevra, Roma, L’Avana, Biella, Gorizia e Seoul. Luoghi in cui arte, partecipazione e responsabilità diventano strumenti per ripensare il modo di vivere e costruire comunità più giuste e inclusive”, ha dichiarato.
Verso un ecosistema culturale permanente
Gli organizzatori sottolineano che la conclusione del Forum non rappresenta un punto di arrivo, ma l’inizio di un percorso destinato a proseguire nei prossimi mesi.
Le proposte elaborate saranno infatti la base per costruire un ecosistema culturale stabile e condiviso, capace di coinvolgere cittadini, istituzioni e realtà produttive in un progetto di sviluppo partecipato.
Un’esperienza che rafforza il ruolo dell’Aquila come città laboratorio della cultura e dell’innovazione sociale in vista dell’importante appuntamento con L’Aquila Capitale Italiana della Cultura 2026.
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