Pescara, via Nenni e la politica dell’accessibilità: parla l’attivista Simone Maria Piccirilli

Pescara, via Nenni e la politica dell’accessibilità: parla l’attivista Simone Maria Piccirilli
24 Gen 2026

di Melania Aio

Pescara si prepara a tornare al voto in 23 sezioni elettorali, e, puntuale come un orologio svizzero, in città riemerge una vicenda che da anni accompagna il dibattito pubblico: quella della palazzina di via Nenni. Un edificio residenziale dove vivono anche persone con disabilità e che, ciclicamente, torna al centro delle cronache per i guasti agli ascensori e per interventi annunciati ma mai risolutivi.

Negli ultimi mesi il caso è riemerso dopo un nuovo fermo prolungato dell’impianto, che ha costretto alcuni residenti a rimanere di fatto isolati nelle proprie abitazioni. Un intervento di riparazione è stato effettuato solo di recente, ma per chi vive nello stabile il problema resta strutturale e ciclico, già segnalato in passato alle amministrazioni che si sono succedute. Proprio per questo la palazzina di via Nenni è diventata, nel tempo, uno dei simboli delle difficoltà legate all’accessibilità in città e della distanza tra annunci, stanziamenti e soluzioni definitive.

È partendo da questo e da altri casi simili che Simone Maria Piccirilli, attivista e promotore del Disability Pride Pescara e coordinatore Eutanasia legale Pescara, ha scritto una lettera aperta, di cui riportiamo il testo, in cui richiama la politica a una maggiore “competenza umana”: meno slogan, meno scontri, più attenzione ai bisogni concreti dei cittadini.

«La sentenza del Consiglio di Stato che riporta Pescara al voto in 23 sezioni non è solo un terremoto politico; è il sintomo di una macchina amministrativa affannata che rischia di perdere di vista la sua missione principale: i cittadini. Mentre la politica si divide tra chi parla di “errori formali” e chi chiede dimissioni, la città reale vive emergenze che non conoscono pause elettorali.

Il caso della Palazzina di via Nenni è emblematico. C’è un dato che più di ogni sentenza dovrebbe fare riflettere: nel 2024, il mio intervento tecnico in Comune e con i consiglieri direttamente alla Palazzina Nenni portò allo stanziamento di 100.000 euro per interventi urgenti sulla struttura. Eppure, in questi giorni, ci siamo ritrovati nuovamente con persone con disabilità “sequestrate” in casa, ostaggio di un ascensore fuori uso. Com’è possibile che, nonostante i fondi stanziati e i 75.000 euro destinati a progetti nello stesso stabile, manchi la capacità di garantire un diritto elementare come la libertà di movimento ancora oggi? È paradossale che si trovino risorse immediate per attrazioni stagionali o “ricerche teoriche sulla disabilità” per una “Grande Pescara” che nei fatti per ora non esiste, mentre la quotidianità fatica a trovare risposte ordinarie.

La crisi della democrazia a Pescara è, prima di tutto, una crisi di competenza umana e solo dopo elettorale.

Per questo credo che, pur nel vigore della critica politica, sia fondamentale non smarrire mai il rispetto per le persone.

Riconoscere l’uomo dietro la carica istituzionale, specialmente nei momenti di attacco personale che trascendono il merito, non è una questione di schieramento, ma di civiltà come ho sempre detto in questi anni.

Solo separando il fango della polemica elettorale dalla sostanza dei problemi possiamo sperare in una gestione pubblica migliore. La “competenza umana” che rivendico è il metodo di chi sa che dietro ogni delibera e ogni pezzo di ricambio mancante c’è la vita delle persone. È accettabile che si trovino fondi per la teoria e l’estetica di una città che non c’è, ma non per un pezzo di ricambio che dà libertà di uscire di casa e quindi dignità?

In un momento doloroso personale, sento il dovere di onorare le mie radici, continuando a chiedere trasparenza per i temi per cui lotto. La stessa trasparenza con cui scrivo, con necessità emotiva, di rendere omaggio anche al dolore per lutto che sto vivendo e la volontà di continuare a contribuire per l’accessibilità universale della comunità.

Pescara adesso non ha bisogno di 60 giorni di promesse, ma di un cronoprogramma serio. Chiunque guiderà la città dopo il nuovo voto dovrà rispondere di quei 100 mila euro che diventano ancora di più il simbolo del fallimento o della visione pratica del futuro su ogni cittadino rimasto indietro per non lasciarlo più indietro. Perché la democrazia è forte solo se sa dare risposte con atti concreti ai più fragili. Per davvero.»

Per capirne di più, ieri lo abbiamo intervistato.

 

Intervista a Simone Maria Piccirilli

 

Lei parla di “competenza umana” prima ancora che politica: guardando oggi Pescara, qual è secondo lei l’errore più grave che l’amministrazione continua a ripetere nei confronti delle persone con disabilità?

La competenza umana è quella che va al di là del mero ambito specifico professionale, inteso come lavoro e orario d’ufficio.

E’ anteporre al gioco politico e l’interesse di partito, la necessità dei cittadini.

E’ l’attenzione al prossimo, l’empatia verso i bisogni dei cittadini, i tempi con cui ci si dedica veramente e non a parole ad essi, senza il calcolo politico!

Quelle parole e quei calcoli per cui troppo spesso è famosa la politica, mentre i cittadini aspettano i tempi della burocrazia e il nulla delle promesse elettorali. La competenza politica è trasformare i bisogni e le promesse in atti concreti nei palazzi.

Lasciando possibilmente insulti, abilismo, sessismo, striscioni e urla fuori dai palazzi.

Per quanto riguarda gli errori, l’abilismo istituzionale e burocratico è uno dei temi che più evidenzio nelle mie riflessioni, che siano esse sui giornali, sui social e negli ambienti in cui vengo invitato come relatore o che sia nelle piazze, luogo dove è necessario, soprattutto per le categorie marginalizzate e discriminate socialmente, riuscire a prendere parola quando si può!

 

 

Perché il caso della palazzina di via Nenni è diventato, per lei, un simbolo di queste criticità?

Via Nenni è un caso che ho definito emblematico e che praticamente ogni anno porta le luci del dibattito Io conobbi quelle problematiche proprio contattato da una inquilina e scoprii che i problemi erano presenti da decenni e che la politica conosceva già bene il caso. Ho voluto inserirlo nel Question Time a cui presi parola nel 2024, come necessità di primo rilievo alle risposte che chiedevo per la nostra comunità di persone disabili. Chi dovrebbe assumersi le responsabilità non sta a me dirlo, ci sono assessori di competenza che conoscono bene la situazione e sebbene abbiano sicuramente lavorato a riguardo, io ho fatto sì che con il mio Question Time  si smuovessero somme ingenti già all’epoca, e che recentemente ho scoperto essere 100 mila euro.

 

In vista del nuovo voto, che cosa chiede alla politica cittadina sul tema della disabilità?

 

In vista del nuovo voto auspico appunto che ci sia più attenzione umana, secondo me fattore necessario nei Palazzi decisionali e nella burocrazia. Mentre la politica troppo spesso si divide tra inchieste e tribunali, la città, e soprattutto i cittadini più fragili, restano ancora prigionieri della burocrazia.

Auspico che la disabilità venga valorizzata come argomento su cui unirsi all’unanimità, con proposte a lungo termine e non con eventi spot giornalieri e fondi assegnati per studi per situazioni che ancora non esistono, come successo con le “ricerche sulla disabilità per la Grande Pescara” che è ancora un obiettivo da raggiungere, mentre il dato reale ad oggi è nella sanità che arranca, i pronto soccorso affollati che non sempre ce la fanno con orari di attesa improponibili. Non l’ho mai detto pubblicamente, io stesso dovetti una volta fare persino una flebo in piedi per mancanza di una sedia. Gli ospedali crollano a picco e le strade nel 2026 sono spesso ancora impraticabili.

 

Che idea di città immagina per Pescara e qual è il messaggio finale che vuole lanciare?

 

La politica che vorrei per Pescara è quella che ‘assiste’ e che impari ad essere quella che ‘abilita’. Sognare una città universale, dove ogni spazio è pensato per ogni corpo… non è utopia, è civiltà. La dignità non aspetta i tempi dei tribunali, deve anticiparli.

 


Abruzzo Sera è anche su Whatsapp.
Iscriviti al nostro canale per essere sempre aggiornato.

In primo piano

Il Notaresco ferma L’Aquila, che perde la vetta. A Mosciano finisce 0-0. Andreucci: «Punto conquistato»

Un pareggio sostanzialmente giusto, che lascia però qualche rimpianto alla squadra di Andreucci che forse si sveglia tardi e soprattutto le costa il primato in classifica, riconquistato dal Teramo con un punto di vantaggio.

01 Nov 2026
Consiglio comunale: opposizioni, “Ko della destra aquilana, altro che Rocky”

Dopo la partecipata iniziativa di ieri dove il centrosinistra unito ha chiamato a raccolta la città su un progetto alternativo di governo, oggi i consiglieri comunali di opposizione hanno diramato un duro comunicato stampa in cui mettono in evidenza le crepe nella maggioranza di centrodestra.

30 Ott 2026
Cicloturismo in Abruzzo, un settore in crescita ma restano criticità: il dossier di Bikeitalia

Dalla Costa dei Trabocchi alle aree interne, il turismo su due ruote conquista un peso crescente nell’economia regionale. Un nuovo studio fotografa le opportunità del settore, ma evidenzia anche la necessità di migliorare infrastrutture, collegamenti e servizi per attrarre i visitatori internazionali.

29 Ott 2026

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *