Penne, chiude il Cas Collalto: oltre cento ucraini accolti in tre anni, molti scelgono di restare

Penne, chiude il Cas Collalto: oltre cento ucraini accolti in tre anni, molti scelgono di restare
20 Gen 2026

Più di cento cittadini ucraini hanno trovato accoglienza a Penne nell’arco di tre anni e oltre un terzo di loro ha deciso di costruire qui il proprio futuro. Con la chiusura del Cas Collalto, attivo dal 2022 al 2025, si conclude un’esperienza che ha lasciato un segno profondo nel territorio vestino.

Il centro ha rappresentato un punto di riferimento per chi fuggiva dalla guerra, offrendo non solo un riparo immediato ma anche percorsi di accompagnamento verso l’autonomia. L’amministrazione comunale ha sostenuto il progetto in collaborazione con la Prefettura di Pescara, trasformando una risposta emergenziale in un modello organizzato e duraturo.

Nel periodo di attività sono stati accolti adulti, anziani e nuclei familiari, compresi bambini molto piccoli e alcuni nati in Abruzzo. I beneficiari sono stati seguiti nell’accesso ai servizi sanitari e sociali, nei percorsi scolastici e nell’inserimento lavorativo, con tempi di permanenza molto variabili: da pochi giorni fino a oltre tre anni.

Con la chiusura della struttura, gli ultimi ospiti stanno completando il loro percorso: una parte rientrerà in Ucraina, altri verranno inseriti nel Sistema di Accoglienza e Integrazione. Nel complesso, alcuni beneficiari hanno lasciato l’accoglienza per scelta autonoma, altri sono stati trasferiti in realtà più adatte a specifiche esigenze.

Il dato più significativo riguarda però il “dopo”: più di una persona su tre ha scelto di restare a vivere nel territorio, segno di una comunità capace non solo di accogliere ma anche di offrire opportunità concrete di integrazione. L’esperienza del Cas Collalto proseguirà ora su un altro fronte, continuando per i prossimi anni l’attività di accoglienza rivolta a migranti in senso più ampio, consolidando quanto costruito finora.


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