Verso il 2026, L’Aquila celebra la multiculturalità con Specchi d’Oriente

Verso il 2026, L’Aquila celebra la multiculturalità con Specchi d’Oriente

L’Aquila. Si è concluso con un entusiasmo che ha superato ogni aspettativa Specchi d’Oriente – riCOnoscersi per splendere in scena, il weekend di danza e musica orientale e indiana promosso dall’A.S.D. Sensazione di Movimento, svoltosi il 20 e 21 dicembre presso Movi&dance. Un evento che ha visto una partecipazione numerosa e trasversale, coinvolgendo allievi, professionisti, musicisti e appassionati, affermandosi come uno dei momenti culturali più significativi del calendario cittadino di fine anno.

«Abbiamo registrato una partecipazione che è andata oltre le aspettative – dichiara Midia Mazad, insegnante e coreografa di Sensazione di Movimento. L’entusiasmo era palpabile in ogni momento: i Maestri non si sono risparmiati, proseguendo spesso anche oltre l’orario previsto, e i partecipanti hanno risposto con un’energia straordinaria».
Specchi d’Oriente si inserisce pienamente nel cammino che condurrà L’Aquila a essere Capitale Italiana della Cultura 2026, interpretando con coerenza la visione culturale. Il dossier vincitore, intitolato L’Aquila Città Multiverso, racconta infatti una città fatta di molteplici dimensioni che si intrecciano: la storia antica e la ricostruzione contemporanea, la natura e le montagne, la ricerca scientifica e l’innovazione, le comunità e le identità che convivono. In questo quadro, l’appuntamento dello scorso weekend, si ispira al primo asse del dossier dedicato alla multiculturalità, intesa come valore fondante e risorsa per la crescita collettiva. Attraverso la danza e la musica, l’evento ha favorito l’incontro tra linguaggi, tradizioni e comunità diverse, dimostrando come l’arte possa diventare uno spazio condiviso di ascolto, riconoscimento e partecipazione.

A sottolineare il valore profondo di questo incontro è stata l’insegnante di Sensazione di Movimento Mardin Nazad: «C’è una cosa che impariamo subito del violino: che è lo strumento dell’anima, certo, ma lo pensiamo sempre come un figlio prediletto dell’Occidente. Poi arriva un Maestro come Jamal Ouassini, appoggia l’archetto sulle corde, e quel suono comincia a raccontarti un’altra storia. Ti sussurra che quel legno ha radici profonde, che partono da lontano, dall’Oriente, e che ha attraversato deserti e confini prima di arrivare a noi.
E la danza non è da meno. Abbiamo danzato tra l’India e il Medio Oriente, seguendo i passi dei Maestri Serena Boselli, Valentina Mahira e Ravi Deep Kundan, e ci siamo accorti che i movimenti del corpo sono l’eco di qualcosa che ci appartiene da sempre, anche se arriva da migliaia di chilometri di distanza. Perché la bellezza non ha passaporto: si perfeziona nell’incontro, si arricchisce nello scambio».
Grande soddisfazione è stata espressa anche dalla presidente dell’associazione, Roberta Iannarelli: «È stato un vero successo e motivo di grande orgoglio aver portato a L’Aquila docenti di fama internazionale. Un valore aggiunto è stata la presenza e la collaborazione delle altre scuole abruzzesi, che hanno partecipato attivamente, contribuendo alla promozione dell’evento. Questo dimostra quanto il territorio sia pronto a fare rete».

Il riscontro ottenuto in termini di adesione, collaborazione e qualità artistica conferma Sensazione di Movimento come una realtà attiva e riconosciuta nel panorama culturale aquilano, capace di costruire rete, generare dialogo e contribuire in modo concreto allo sviluppo di una città aperta, plurale e inclusiva.

 


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