30 novembre 2025 – A giocare online sono soprattutto i maschi, specie tra i giovani. A dirlo è il Report 2024 ESPAD, analizzato dalla redazione di Giochidislots.com, che restituisce un quadro estremamente chiaro delle abitudini di gioco d’azzardo tra gli studenti europei, con particolare riguardo al divario di genere.
Sì, perché i dati raccolti in 35 Paesi mostrano un’adesione diffusa al gioco, con l’Italia in cima alla classifica europea per partecipazione complessiva: il 45% degli studenti italiani ha giocato almeno una volta negli ultimi dodici mesi, quasi il doppio della media continentale del 23%. Questa prevalenza, stabile rispetto alle rilevazioni del 2015 e del 2019, si inserisce in un contesto nazionale dove il gioco è radicato culturalmente e spesso normalizzato anche in ambito familiare.
Un elemento che emerge con forza è che questo coinvolgimento non è neutro rispetto al genere: i ragazzi giocano molto più delle ragazze, in alcuni Paesi con un rapporto che arriva a tre a uno. L’Italia non fa eccezione: la componente maschile guida la maggior parte dei comportamenti legati al gioco, soprattutto in ambito fisico, dove il 44% degli studenti italiani dichiara di aver partecipato ad attività di gioco, contro una media europea del 23%. I motivi? Il DNA stesso del gioco, che anche nelle sue strutture fisiche rispecchia la cultura della competizione, della sfida, dell’appartenenza al gruppo.
Anche l’analisi delle preferenze conferma questa tendenza. Lotterie e gratta e vinci coinvolgono l’80% dei giovani giocatori italiani, mentre giochi con carte o dadi e scommesse sportive, attività connotate da una forte dimensione competitiva, sono frequentate soprattutto dai ragazzi. Le slot machine mantengono una presenza stabile, pur rappresentando una quota minore, segno che la transizione verso comportamenti di gioco meno tradizionali è più marcata nei maschi, soprattutto tra coloro che si avvicinano al digitale.
Il gioco online, infatti, aggiunge un ulteriore livello di differenziazione. Sebbene la media europea registri un 14% di partecipazione, con picchi in Islanda e Grecia, l’Italia mostra valori inferiori rispetto al gioco fisico, pur mantenendo un profilo elevato. Le tipologie digitali preferite sono scommesse sportive (55%), giochi di carte (51%) e slot online (38%) e anche qui è confermata la forte connotazione maschile.
La seconda tabella del report ESPAD, dedicata ai comportamenti eccessivi, rende il quadro ancora più netto: il 28% dei ragazzi che giocano mostra indicatori di rischio, contro il 10% delle ragazze. Il divario rimane evidente anche nei Paesi in cui il tasso complessivo di gioco è più basso, a indicare che il gioco tra adolescenti non è solo un’abitudine culturale o un fenomeno economico, ma un comportamento che si stratifica secondo modelli di genere profondamente radicati. Un settore complesso, insomma, con trend da studiare attentamente. Soprattutto per quanto riguarda l’Italia, ch, si conferma un laboratorio complesso, dove il linguaggio del gioco è in gran parte maschile e richiede politiche specifiche, capaci di rendere il gambling sempre più sicuro e responsabile.
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