Dopo l’entusiasmo della serata al Cineteatro Sala Farina di Foggia, dove padre e figlio hanno ricevuto calorosi applausi, Gabriele Cirilli torna al centro dell’attenzione. Questa volta non dal palco, ma dai social: un suo post pubblicato stamattina ha immediatamente acceso il dibattito nella sua Sulmona.

«Mattia vince ancora al Foggia Film Festival, ma a Sulmona – mia città, che abbandonerò presto – non è stato selezionato» ha scritto l’attore. Parole pesanti, che arrivano da uno dei volti più amati della comicità italiana e rivelano una delusione profonda, più da padre che da artista affermato.
Lo sfogo segue di pochi giorni l’appuntamento “Oltre gli Schermi / I Dialoghi”, svoltosi il 20 novembre al Foggia Film Festival, dove è stato presentato L’amore di un figlio, il cortometraggio d’esordio di Mattia Cirilli prodotto da MA.GA.MAT s.r.l. Il corto, accolto con entusiasmo e premiato, segna anche il debutto drammatico di Cirilli senior, lontano dai registri comici che lo hanno reso celebre in programmi come Zelig e Tale e quale show.
Il film del giovane regista – laureato in Discipline dello spettacolo e della comunicazione, già capace di un linguaggio maturo e personale – sta ottenendo riconoscimenti in diversi festival. Ed è proprio il contrasto tra questi successi e la mancata selezione al Sulmona Cinema a generare l’amarezza dell’attore.
Nel suo messaggio, Cirilli chiarisce che non chiede favoritismi, ma semplicemente attenzione e valorizzazione per chi si impegna con serietà. Il riferimento all’addio alla città natale ha colpito molti, aprendo una riflessione più ampia sul rapporto – spesso complesso – tra artisti e territori d’origine.
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