“L’incidente mortale davanti la stazione di Paganica costato la vita a una persona che attraversava la strada sulle strisce sulle pedonali con in mano la sua bicicletta, ripropone con drammatica urgenza il tema della pericolosità di quel tratto della SS17 compreso tra la rotatoria di S. Gregorio e quella per la variante di Bazzano.”
A denunciarlo è Pietro Di Stefano – ex assessore ricostruzione e pianificazione Comune AQ.
“Quel tratto di strada statale non è nuovo a incidenti essendo l’unica strada di accesso alla città per chi viene da sud o di semplice attraversamento per riconnettersi in direzione di Rieti o sulle SS80 e S260, avendo da tempo perso le caratteristiche di strada primaria e configurandosi oggi come tratta periurbana a servizio delle attività commerciali e industriali che compongono il nucleo esteso tra Bazzano e Monticchio fino a lambire Onna e San Gregorio.”
“Sembra ormai dimenticata la necessaria realizzazione della variante sud o meglio della variante città dell’Aquila, ormai intrappolata nella sua tratta urbana, in un traffico tanto pesante quanto pericoloso.”
“Va invece ripreso quel ragionamento se si vogliono salvare i nostri centri urbani, cittadino e delle frazioni, come va ripreso il ragionamento sulla necessità di intervenire per tutta la SS17 in direzione di Pescara poiché è davvero insopportabile a distanza di anni che l’unico intervento sia stato fatto tra Navelli e San Pio lasciando il resto fermo all’inizio del secolo. Non ci si può indignare solo quando un nuovo incidente stradale presenta il conto dell’ennesima vittima.”
“L’Aquila si va isolando sempre più: le gallerie del Gran Sasso ridotte a una sola corsia sono causa di code tremende e la situazione si aggraverà quando inizieranno i lavori per la protezione della falda idrica; l’A24 è ormai uno zigzagare tra le corsie per gli eterni cantieri che non sembrano finire mai; la SS80 ha le sue problematicità strutturali ed è bastato un intervento di rifacimento di un ponte in località Paladini perché fosse dichiarata impraticabile: la SS 17 rappresenta l’unica arteria di congiunzione di L’Aquila con l’asta metropolitana Chieti-Pescara e intervenire su di essa fino al casello di Bussi rappresenta un necessità che non può perire sotto la cecità di proteste dannose anche per chi le fa.”
“Quello che è successo ieri davanti la stazione di Paganica può accadere domani sulla SS80 all’uscita dalla città, tra l’ospedale e la rotatoria per Coppito causato dalla molteplicità di autorizzazioni commerciali rilasciate negli ultimi tempi.”
“Le attenzioni dell’amministrazione comunale sembrano concentrate solo in scelte assurde: l’improbabile funicolare per Roio senza uno studio sulla sostenibilità economica in esercizio, o la realizzazione di rotatorie che ingorgano interi tratti cittadini, come quella davanti alla questura per il parcheggio nell’ex caserma Rossi.”
“Anche la scelta contenuta nel piano urbano della mobilità – redazione Piano generale del traffico – (delibera di GC N. 494 del 09/10/2025) di rendere via XX settembre arteria principale di collegamento nord sud che anziché alleggerire il traffico cittadino lo concentrerebbe ancor più a ridosso di aree importanti come la Villa Comunale e l’area di Collemaggio”
“Oppure ancora – si legge nel piano – la scelta di convogliare su Viale della Comunità Europea il traffico in uscita dalla città e rendere a senso unico quello sulla SS80 in entrata dalla rotatoria di Coppito, riporta indietro le lancette del tempo: questa soluzione venne praticata in via sperimentale nell’immediato dopo sisma e poi abbandonata poiché imbarbariva in maniera insopportabile la vita del popoloso quartiere. C’è bisogno di estrema lucidità quando si trattano temi importanti come la sicurezza stradale, pena un peggioramento del vivere quotidiano e un tributo di vittime sempre maggiore.”
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