L’Avvocato del diavolo è il format politico di Abruzzo Sera, condotto ogni settimana dal Direttore Fabio Pelini.
Ospite della 18ma puntata Silvio Paolucci, capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale e assessore alla Sanità e Bilancio nella legislatura 2014-2019 guidata dal centrosinistra.
Dopo in Consiglio regionale del 3 aprile scorso, nel quale il centrodestra ha varato l’aumento delle tasse per i cittadini abruzzesi tramite la rimodulazione delle addizionali irpef, nuovi e inquietanti scenari si stanno delineando per l’equilibrio del bilancio regionale. Dalle riunioni della Commissione interministeriale e del Tavolo di monitoraggio sulla Sanità è stato acclarato un dato che delinea un futuro a tinte fosche: a fronte di un aumento fiscale che permette di reperire 42 milioni, saranno necessari tagli per almeno 50 milioni di euro, che colpiranno inevitabilmente le politiche sociali, giovanili, del turismo, della mobilità, dell’agricoltura.
Il capogruppo del Pd ha snocciolato con noi tutte le cifre della grave situazione debitoria, ricostruendo il precorso che ha portato alle difficoltà attuali. “Il centrodestra ha raccontato bugie per anni, sapendo di mentire sulle gravi lacune del sistema sanitario regionale. L’Abruzzo è al 18mo posto tra le regioni italiane per i livelli essenziali di assistenza, ha smesso di erogare servizi fondamentali per i cittadini e continua ad accumulare un debito enorme, che graverà persino sui nuovi nati. E nonostante questo, non si trova un responsabile di questo disastro”.
Parole inequivocabili quelle di Paolucci che ha rincarato la dose: “Hanno aumentato gli stipendi per attrarre i migliori manager, sostenendo fossero propedeutici ad una sanità di qualità. E ora nessuno tra Marsilio, Verì, Quaglieri, i manager, che senta il dovere di dimettersi“. I numeri, d’altro canto, sono impietosi, eppure la Sanità non sembra essere una priorità per la maggioranza di centrodestra. L’esponente di opposizione ha voluto elencare alcune spese che, vista la situazione, potevano forse essere contenute: “Hanno utilizzato le risorse ad altri fini. 56 milioni per la legge mancia, 25 per l’Aeroporto di Pescara, 10 per la tappa del Giro d’Italia, 15 milioni per il Napoli calcio, 100mila euro solo per il viaggio in Canada dagli abruzzesi all’estero. Tutte iniziative importanti, ma sono queste le priorità di cui hanno bisogno gli abruzzesi?” si è chiesto retoricamente Paolucci. Il tutto, mentre 120mila cittadine e cittadini rinunciano a curarsi, perché non riescono a sostenere i costi del privato.
Fin qui siamo nel campo della denuncia, ma cosa si può fare? Paolucci propone la sua ricetta: “Noi abbiamo proposto da tempo di ancorare il finanziamento del Fondo sanitario nazionale al 7,5% del pil. Perché non l’approvano?”. Infine, la previsione di un’ulteriore mannaia: “Dovranno probabilmente ricorrere al blocco del turnover per tutto il personale sanitario”.
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