Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa di SUDD Cobas di Sant’Omero (Teramo)
Nulla di fatto oggi al tavolo per la vertenza Pregis. Chiusura totale da parte della Cooperativa Logistic all’applicazione del CCNL Logistica e alla stabilizzazione dei precari. I lavoratori, stanchi di salari di mille euro al mese e contratti a scadenza che si trascinano per anni, hanno deciso di riprendere lo sciopero.
Siamo di fronte a un’azienda che, in barba alla legge, rivendica l’applicazione del contratto Multiservizi Pulizie in un appalto che riguarda attività di logistica. Purtroppo l’esito del tavolo non ci ha stupito.
A questi lavoratori da anni viene applicato il contratto-truffa Multiservizi Pulizie, che non ha nulla a che fare con le loro reali mansioni. L’appalto riguarda infatti proprio le attività di magazzino e smistamento merci. Ma con questo sistema la cooperativa risparmia circa 400 euro al mese sullo stipendio di ogni dipendente rispetto all’applicazione del CCNL Trasporto Merci e logistica.
La Legge n. 56 del 2024 ha chiarito che negli appalti privati il datore di lavoro è obbligato ad applicare il contratto nazionale “applicato nel settore e per la zona strettamente connessi con l’attività oggetto dell’appalto”. Il caso Pregis è emblematico invece di come nel settore della logistica gli appalti continuino ad essere una vera e propria giungla, dove i diritti dei lavoratori scompaiono in nome del massimo profitto. Il dumping salariale che viene esercitato negli appalti Pregis è illegale oltre che inaccettabile.
Al contratto-truffa si somma il mancato pagamento degli straordinari e delle maggiorazioni per il lavoro notturno e festivo. Capita addirittura che chi lavora la domenica venga pagato in buoni pasto o con pagamenti in contanti “fuori busta”. Si tratta di una situazione che non è più tollerabile.
È inaccettabile che dopo un mese di lavoro faticoso e usurante (in molti lavorano in celle refrigerate a -20°) ci si trovi poco più di mille euro in busta paga (tredicesima e quattordicesima incluse).
Oggi è sciopero quindi, per richiedere l’applicazione del contratto a cui i lavoratori hanno diritto, ovvero quello della Logistica. Ma anche per richiedere la fine della precarietà infinita con un piano di stabilizzazione.
Lo sfruttamento anche in questo caso si regge sulla precarietà e l’abuso di contratti a tempo determinato che non sono giustificati da nessuna esigenza temporanea. Per eludere i limiti di legge, i lavoratori vengono lasciati a casa per poche settimane, per essere di nuovo assunti con un contratto a scadenza.
Aggioramento
Squadre di personale esterno sono state portate oggi al magazzino Pregis di Sant’Omero (TE) per sostituire i lavoratori in sciopero.
Come se questo non bastasse, l’azienda ha promesso un premio di 100 euro per chi non aderisce allo sciopero.
Si tratta in entrambi i casi di condotte antisindacali vietate e punite dallo Statuto dei Lavoratori e che riportano le lancette dei diritti sindacali a più di 50 anni fa.
Anche per questo lo sciopero continua, con un presidio dei lavoratori ai cancelli del magazzino.
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